ReWind, un progetto europeo per l’integrazione dei minori a rischio. Oggi in Portogallo

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Programma di azioni integrate per i ragazzi dell’area penale che fanno uso o abuso di stupefacenti e per le loro famiglie
Da ieri e fino a stasera Bitonto sarà protagonista del meeting portoghese di “ReWIND – Rehabilitation Way In New Directions“, uno dei progetti italiani (e primo in Europa) finanziati dalla Commissione Europea nell’ambito dell’edizione 2014 del programma “Drugs policy initiatives”, che promuove progetti transnazionali in materia di politiche per il contrasto alla droga. Dopo il “kick off meeting” tenutosi a Bitonto nella sede della cooperativa sociale Eughenia, capofila e coordinatrice del progetto, e dopo i meeting a Budapest e Timisoara e i quattro staff meeting di Torino, l’ultima tappa è proprio il Portogallo.
Il progetto è incentrato sulla ricerca delle best practice che mirano a sviluppare un programma di riabilitazione e reintegrazione per i minori dell’area penale che fanno uso o abuso di droghe, ma anche in un intervento precoce di contrasto alla devianza, in accordo con una equipe specializzata. Gli specialisti intervengono su tutte le condizioni che possono favorire questi “cambi di rotta”, considerando l’uso e l’abuso di sostanze stupefacenti, prestando attenzione alla situazione globale dei minori e al loro ambiente famigliare, offrendo consigli ai giovani e alle loro famiglie, anche in casi di uso non problematico di sostanze. Quindi gli attori centrali del processo di riabilitazione e post riabilitazione non sono soltanto i ragazzi, ma anche le loro famiglie. L’obiettivo è evitare la “ricaduta” dei soggetti a rischio, attraverso una mappatura ed un approfondimento delle migliori pratiche attualmente in uso in Europa e la messa a punto di un vademecum operativo strutturato per ottimizzare le procedure in uso nelle strutture socio-sanitarie, sia pubbliche che private, che hanno in carico i minori.
Il test pilota è stato effettuato su un campione di 70 ragazzi (35 di Bitonto e 35 di Torino), in accordo con i dipartimenti delle ASL e Uffici dei Servizi Sociali Minorenni (USSM) del Ministero della Giustizia di Bari e Torino. «La speranza è portare a casa una procedura testata ed innovativa, di valenza europea, che sia ad esclusivo vantaggio dei minori e delle loro famiglie. La forza di “ReWind” sarà il lavoro di sinergia creato tra pubblico e privato» ha commentato Michele Bulzis, coordinatore del progetto ed esperto delle politiche sociali minorili.
Chi è Eughenia?
La Cooperativa opera da tredici anni sul territorio cittadino a favore dei minori a rischio devianza oltre che per quei ragazzi e ragazze già entrati nel circuito della giustizia penale minorile, oltre ad offrire numerosi servizi alle famiglie. La cooperativa Eughenia è già nota in campo internazionale per aver esportato quelle che l’Unione europea ha ritenuto buone prassi elaborate e sperimentate presso il centro diurno Chiccolino per i minori dell’area penale: si tratta di “Alternative Tracks – integrated approach to minors offenders and their families”, candidato dalla cooperativa Eughenia nell’ambito del Bando per progetti del programma europeo Criminal Justice e approvato dalla Commissione europea DG Giustizia con decisione del 12 novembre 2013 – C (2013) 7970.
I partner del progetto ReWind
Nel progetto europeo sono coinvolte autorevoli istituzioni pubbliche italiane quali i Dipartimenti di Patologia delle Dipendenze delle Asl di Bari e di Torino e gli Uffici dei Servizi sociali per i minorenni del Ministero della Giustizia di Bari e Torino, insieme ad importanti realtà italiane del terzo settore (cooperativa sociale “Spazio Esse” di Adelfia, cooperativa sociale “C.R.E.A”.di Bari, cooperativa sociale “Chronos” di Torino) e ben sei enti esteri (Enter GmbH – Austria, Fundaction Docete Omnes – Spagna, Keddy of Evia – Grecia, Association for Conflict Mediation Misit – Romania, Oltalom Karitativ Egyesulet – Ungheria, Associacao Intercultural Amigos da Mobilidade – Portogallo).
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