Ok ad estinzione anticipata mutui per nuova de Renzio e parcheggio piazza Moro

Mariagrazia Lamonaca
Il consiglio comunale di ieri

Passa anche il Piano alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2017-2019. Tra i beni che saranno dismessi c’è il convento di Sant’Agostino

0 commenta

Il consiglio comunale di ieri si è incentrato in particolar modo su due “binari morti” della storia cittadina. Nella fattispecie due progetti approvati e finanziati dalle precedenti amministrazioni ma mai realizzati: la nuova scuola media “Anna de Renzio” e il parcheggio interrato in piazza Moro. Di fatto questi due progetti non sono mai andati in porto e dunque il consiglio era chiamato a deliberare sull’estinzione anticipata dei mutui attivati all’epoca con la Cassa depositi e prestiti.

Secondo l’assessore al bilancio Francesco Giordano, che ha relazionato su questo punto, l’estinzione anticipata dei mutui consentirà un guadagno per le casse municipali, perché saranno restituiti al Comune circa 279mila euro, su una penale di 200mila.

La massima assise comunale si è poi dedicata alla discussione sull’estinzione del debito per il parcheggio interrato multipiano progettato in piazza Aldo Moro dall’allora amministrazione Pice, che farebbe tornare nelle casse comunali 870mila euro, oltre ad un risparmio di 93mila euro di interessi e 74mila di quote capitali.

Su questo punto diversi consiglieri hanno fatto sentire la propria voce, come Carmela Rossiello (Fi) che ha lamentato il fatto che si pensi sempre al centro e meno alle periferie e Francesco Paolo Ricci (capogruppo Pd) che ha invece lamentato la «confusione generata dalle precedenti amministrazioni su questa vicenda, che ha causato il pagamento di inutili interessi».

Il consigliere Vito Labianca, invece, ha colto l’occasione per sottolineare l’importanza di soluzioni come queste, finalizzate a decongestionare il traffico cittadino: «Credo sia importante realizzare un parcheggio sotterraneo per chi si reca nel centro storico. Bisognerebbe quindi portare in questa direzione i progetti dell’Urban Center. Questo tipo d’infrastruttura è necessaria sia per chi viene da fuori, sia per i bitontini. Sarebbe bello adeguare il centro storico a quello di altre città come, ad esempio, Perugia che possiede un centro storico completamente pedonalizzato e con appositi parcheggi».

Entrambi i provvedimenti sono stati approvati all’unanimità.

Si è poi passati alla discussione dell’approvazione del Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari per il triennio 2017-2019.

Il piano prevede la dismissione di alcuni beni inutilizzati in piazza Aldo Moro, corso Vittorio Emanuele e via Pasculli (convento di Sant’Agostino). L’assessore Giordano ha spiegato che saranno messi in alienazione e poi destinati ad uso sociale. I proventi che ne deriveranno, saranno utilizzati per estinguere debiti o per acquistare altri immobili. Tra questi la Villa cosiddetta “della Contessa” ed altri beni sequestrati alla criminalità organizzata.

È stato sempre il dem Francesco Ricci ad intervenire: «Non si poteva pensare ad una soluzione diversa dalla dismissione? Io per questo esprimerò voto contrario. Insomma non ci poteva essere un progetto alternativo che non siano le dismissioni su immobili come quelli di piazza Aldo Moro o il convento sant’Agostino, che rappresentano luoghi simbolici della città? Il rischio è che per questo motivo potranno crearsi speculazioni, dato che certamente ci sarà un’asta pubblica».

Anche Labianca ha ribadito che «il Sant’Agostino è un luogo importante perché potrebbe essere una opportunità per la comunità bitontina e quindi spero nel suo recupero».

Il provvedimento è passato con tre voti contrari e due astenuti.

Il consiglio era poi chiamato a discutere sul Regolamento d’uso per la pista polifunzionale di via Del Petto, ma questo punto, come ribadito dal sindaco Michele Abbaticchio, è stato ritirato e la sua discussione rinviata perché l’attuale regolamento è stato considerato da rivedere in molte parti.

Approvato, invece, lo schema di convenzione tra il Comune di Bitonto e l’Arca Puglia centrale di Bari per la realizzazione degli obiettivi indicati nel Pirp (Programma integrato di riqualificazione delle periferie). Saranno dunque realizzati quattordici alloggi popolari.

Tra i punti all’ordine del giorno c’era anche la variante al Piano regolatore generale relativa al progetto di una casa d’accoglienza per adulti con problematiche a carattere sociale. A proporre il progetto è stata la “Comunità di Nazareth”, onlus nata a Bitonto nel 1984 allo scopo di offrire accoglienza e assistenza a persone povere, disadattate, emarginate e non tutelate, favorendone il reinserimento sociale. La sua sede è ubicata appena fuori città, sulla strada che da Bitonto conduce a Palo. Il consiglio ha approvato il provvedimento con una sola astensione.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!