No alle discariche nel verde agricolo, Mundo: «Variante in dirittura d’arrivo»

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Il presidente della terza commissione consiliare ricostruisce l’iter di approvazione in consiglio comunale e incalza gli uffici di Palazzo Gentile a consegnare le carte in Regione
In dirittura d’arrivo l’approvazione definitiva della variante all’articolo 22 delle nta (norme tecniche di attuazione) del Piano regolatore generale. Lo rende noto Franco Mundo, capogruppo Psi in consiglio comunale e presidente della III commissione comunale permanente, in una nota che porta la data di ieri, 12 marzo.
Mundo spiega che sarà sottoposta all’attenzione della gunta regionale la delibera di consiglio comunale n. 33 del 17 marzo 2016 promossa da una sottoscrizione popolare, non appena l’Ufficio Territorio del Comune di Bitonto invierà le carte alla Regione Puglia.
«Si tratta – spiega la nota – della eliminazione di una norma che consentiva l’insediamento di zone tipizzate E (verde agricolo) in cave dismesse ricadenti nelle stesse zone di impianti di smaltimento rifiuti solidi e solidi urbani».
Iter ad ostacoli
«Nella primavera del 2015 – ricorda Mundo – l’associazione ambientalista Colibrì Atas, forte del sostegno politico e organizzativo del Psi, al quale si aggiunsero il Pd e diverse altre componenti ed esponenti politici di maggioranza e di opposizione, avviò una raccolta di firme a sostegno di una proposta di delibera di consiglio comunale d’iniziativa popolare, per far eliminare dall’articolo 22.1.c (parte che regolamenta le attività agroturistiche, ndr) alcune affermazioni in base alle quali era consentito l’insediamento di discariche in zona E. L’adesione fu straordinaria: in circa tre settimane furono raccolte oltre 1.600 firme».
«Non altrettanto rapido – osserva il presidente della terza commissione – è stato l’iter amministrativo. Infatti, proposta formale e relative firme, furono depositate al Protocollo generale in data 10 giugno 2015 e, nonostante la chiarezza delle carte e la celere dichiarazione di ammissibilità espressa dal responsabile del Servizio Territorio, ingegner Giuseppe Sangirardi, già in data 24 giugno 2015, solo ad ottobre dello stesso anno la proposta di variante approdò in consiglio comunale sotto forma di atto d’indirizzo e fu approvata all’unanimità con deliberazione consigliare n.111 del 7 ottobre 2015».
«Successivamente e dopo l’istruttoria della variante effettuata dall’Ufficio Territorio, il secondo passaggio di rito in terza commissione, la delibera di adozione fu approvata con atto n. 33 in data 17 marzo 2015, con approvazione quasi unanime e la sola astensione del consigliere Vito Rosario Modugno (ex Sel, oggi schierato con Abbaticchio)» sottolinea Mundo.
«Ma – prosegue il capogruppo Psi – non è tutto. Di fatto si sono registrati notevoli ritardi anche nella pubblicazione, dovuta a non meglio precisate carenze di risorse economiche sia per la stampa dei manifesti che per la pubblicazione sugli organi di stampa, obbligatoria per legge. Superata anche questa fase e senza che alcuno avesse presentato osservazioni, solo in data 7 febbraio 2017 il responsabile del Servizio Territorio ha avviato la procedura telematica per la esclusione dalle procedure di Valutazione d’ambito strategico (Vas). Procedura che è stata pure sottoposta a verifica a campione dalla sezione Autorizzazioni ambientali della Regione».
«Finalmente, in data 9 marzo scorso – è scritto nella nota – sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia n.29, è stata pubblicata la determinazione del dirigente del servizio Vas del 1° marzo 2017, con la quale viene dichiarata la sussistenza delle condizioni si esclusione di cui all’articolo 7, comma 7.2, lettera a) punto VIII del Regolamento regionale del 9 ottobre 2013 n.18, e conseguentemente, vengono dichiarati assolti gli adempimenti in materia di Vas per la variante al Prg per modifiche all’articolo 22 delle norme tecniche di attuazione».
«Ciò significa – conclude Mundo – che non appena da Palazzo Gentile le carte della variante saranno inviate agli uffici della giunta regionale, sarà la stessa giunta a dare l’ok definitivo».
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