Poligonale di nuovo a doppio senso. Ma ponte sulla 231 ancora interdetto ai mezzi pesanti

© Franco Mundo
Franco Mundo, presidente della III Commissione consiliare, torna a sollevare il problema che accresce la congestione del traffico cittadino
Con due ordinanze – della Città metropolitana di Bari e del comando di Polizia locale di Bitonto – è stata ripristinata la normale circolazione sulla Poligonale, sulla provinciale 89 per Palombaio e sulla 119 per Palo. In particolare l’ordinanza della Città metropolitana “… rettifica i percorsi alternativi dei mezzi pesanti… in direzione sud verso Bari attraverso la strada provinciale 238 ”di Altamura”, in corrispondenza dell’abitato di Corato, verso la strada statale 16 bis direzione Trani”.
«Lunedì 27 febbraio ho incontrato il comandante della Polizia locale Gaetano Paciullo al quale, al termine di un breve e costruttivo colloquio, ho chiesto copia sia dell’ordinanza (n. 6) datata 17 febbraio 2017 della Città metropolitana di Bari, servizio Pianificazione territoriale generale, Viabilità e Trasporti, sia dell’ordinanza (n. 72) del 18 febbraio 2017 del Comando della Polizia locale di Bitonto a sua stessa firma» informa Franco Mundo in una nota.
Il consigliere Psi, presidente della III Commissione consiliare, ricostruisce poi la vicenda: «a novembre scorso, a seguito di sopralluogo tecnico, si constatò il precario stato conservativo sia del calcestruzzo, sia delle armature nelle cerniere d’appoggio di due distinte campate ed emerse la necessità di verificare intanto la staticità della suddetta opera d’arte, per poter poi successivamente intervenire con urgenti lavori di manutenzione. A seguito di ciò, la Città metropolitana emise l’ordinanza (n. 36) del 14 novembre 2016, con la quale veniva interdetto il transito degli autoveicoli con massa a pieno carico superiore a 3.5 tonnellate, sul ponte che valica il Tifris al km 8+200, deviando i traffico pesante in direzione Bari, sulla provinciale 89 Bitonto-Palombaio, tratto comunale della Poligonale e provinciale 119 Bitonto-Palo, mentre il traffico pesante in direzione Foggia veniva deviato già da Bari sulla statale 16 bis».
«Ma – osserva Mundo – proprio la deviazione del traffico pesante addirittura sulla Poligonale (in quel tratto è niente altro che una strada di campagna), con conseguente imposizione di un senso unico, configurava una situazione di estremo pericolo per persone e cose determinate da numerose intersezioni a raso, visuali impedite da alberi d’alto fusto in prossimità degli incroci, immissioni dirette nei fondi frontalieri, insufficiente larghezza della sede stradale per altro sconnessa in numerosi punti…».
Mundo ricorda di aver parlato “informalmente” di possibili soluzioni alternative con il maggiore Paciullo, «prospettando l’ipotesi di predisporre la deviazione verso Bari ben più a monte (ma ormai la frittata era fatta!) e su assi viari se non di pari importanza, almeno confrontabili, in termini gerarchici, con l’arteria in questione (arteria, la ex statale 98, declassata a strada provinciale, con provvedimento quanto meno discutibile)».
Sulla questione Franco Mundo formulò anche un’interrogazione urgente al sindaco Abbaticchio e all’assessore alla Polizia locale Incantalupo, che fu discussa in consiglio comunale nella seduta del 30 novembre 2016. «Fu proprio durante la discussione – ricorda Mundo – che emerse nuovamente la necessità di richiedere, oltre ad una rapida esecuzione dei lavori sul ponte, anche di deviare provvisoriamente a Corato il traffico pesante in direzione Bari, indirizzandolo sulla statale 16 bis (proposta menzionata dal consigliere Domenico Damascelli)».
Ieri mattina, durante una ricognizione proprio lungo il tratto di poligonale che va da via Palombaio alla provinciale 119 Bitonto-Palo, Mundo racconta di aver incontrato una squadra di operai che stavano rimuovendo la segnaletica del senso unico e i pannelli gialli relativi alla deviazione verso Bari.
Ma il problema – avverte il consigliere – non è risolto: «La situazione, al momento, rimane comunque grave per effetto della intransitabilità del ponte sul Tifris, poiché lungo il tracciato della provinciale 231 che lambisce la nostra città, ci sono decine di aziende artigianali e industriali, depositi di imprese, officine per mezzi pesanti, autorimesse per camion e pullman, piattaforme logistiche che risultano gravemente danneggiate da questa situazione. Lo stesso traffico cittadino ha avuto un notevole incremento del livello di congestione per effetto proprio di automezzi che per raggiungere le suddette autorimesse e officine, sono costretti a percorrere le strade urbane. Gli stessi mezzi agricoli, soprattutto trattrici con rimorchio, superano le 3,5 tonnellate a pieno carico. E questo costituirà un problema serio soprattutto durante i periodi di raccolta».
«Occorre quindi sollecitare la rapida esecuzione dei lavori e se necessario, l’accesso a risorse e procedure straordinarie per velocizzare l’esecuzione di opere urgenti che sarebbe appropriato definire indifferibili» conclude Mundo.
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