Pieve Torina ringrazia i volontari Sass. Presicce: «Continueremo. È così che il futuro non crolla»

Mariella Vitucci
Volontari Sass a Pieve Torina

Si prepara una nuova missione di solidarietà nei comuni del centro Italia messi in ginocchio dal sisma

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«Esprimo una commossa gratitudine da parte di tutta la popolazione di Pieve Torina che con orgoglio mi onoro di rappresentare, per il coraggio e la responsabilità che ha dimostrato e dimostra in questo momento di sofferenza, di senso d’inellutabilità e d’impotenza che essa comprensibilmente avverte. Il prezioso gesto che avete compiuto testimonia in concreto la vostra vicinanza e solidarietà: esso alimenta in noi la forza di reagire e di iniziare per ricostruire».

È la lettera che Alessandro Gentilucci, sindaco del comune marchigiano di Pieve Torina messo in ginocchio dal terremoto, ha inviato ai volontari del Sass (Servizi ausiliari per la sicurezza stradale e sociale) per ringraziarli della preziosa opera prestata a sostegno degli abitanti. Millecinquecento anime fiaccate dalle ripetute e violente scosse che hanno seminato distruzione nel piccolo centro in provincia di Macerata.   

«A Pieve Torina – racconta a BitontoLive il comandante del Sass Puglia Luigi Presicce – siamo stati due volte, a dicembre e a gennaio. Ora stiamo organizzando un’ulteriore missione di solidarietà grazie al progetto Colonna Mobile Blu 3. E a marzo abbiamo in programma una manifestazione il cui ricavato sarà devoluto ai comuni del centro Italia più interessati dalla furia del terremoto».

A Pieve Torina il Sass è intervenuto con una squadra di cinque volontari, impegnati in compiti di assistenza ai terremotati nelle tendopoli, presidio anti sciacallaggio, supporto alle forze di polizia locali nel controllo delle zone rosse interdette per il pericolo di crolli. Ma soprattutto – sottolinea Presicce –  i volontari hanno offerto sostegno morale alle famiglie sfollate, alle quali hanno consegnato abiti e viveri di prima necessità in collaborazione con la Protezione Civile. Prezioso il loro intervento anche nelle località di montagna, dove hanno portato cibo e mangime per gli animali nelle stalle rimaste isolate, insieme agli uomini dell’Esercito.

«Le parole del sindaco Gentilucci – confessa Presicce – sono uno sprone a continuare nella nostra opera di volontariato specializzato. Per noi volontari ricevere questi riconoscimenti è un’enorme soddisfazione e motivo di orgoglio. Non ci fermeremo, continueremo a portare la nostra solidarietà, al fianco delle forze di polizia e delle istituzioni impegnate nelle difficili fasi della ripresa. È così che il futuro non crolla».

 

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