«Non fatevi mai rubare le parole!» La lezione di Andrea Marcolongo agli studenti

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L’autrice del best seller “La lingua geniale” ha parlato ieri di greco e di vita con i ragazzi di Bitonto
Il greco “lingua geniale”, punto di equilibrio fra uomo, storia, lingua e reciproche libertà.
Questo il messaggio del best seller “La lingua geniale, 9 ragioni per amare il greco” (Laterza) di Andrea Marcolongo, che ieri mattina, nella sontuosa cornice di Palazzo Antica Via Appia nel centro antico di Bitonto, ha incontrato gli studenti che hanno letto il suo libro. L’appuntamento ha fatto da preludio al secondo impegno di giornata dell’autrice, protagonista ieri sera al teatro Traetta di una conferenza spettacolo sulla lingua greca.
Entrambi gli appuntamenti costituiscono un’anteprima della Notte del Liceo Classico in programma al liceo Sylos il 20 gennaio.
L’incontro informale con gli studenti è stata occasione perfetta per confrontarsi a tutto tondo sulla lingua greca. Per sollevare e soddisfare dubbi e curiosità. Captare e scoprire segreti. Rivivere luoghi che hanno fatto la lingua e la sua storia, e discutere sulle attuali metodologie d’insegnamento della lingua stessa. L’occasione giusta per riflettere sul significato della parola e su quanti diversi effetti abbia sulla vita quotidiana di ogni singolo individuo. Il tutto in un clima disteso e piacevole, grazie alla curiosità e all’entusiasmo degli studenti e alla disponibilità di Andrea Marcolongo, ragazza fra i ragazzi.
La genesi del libro e l’esordio letterario dell’autrice
«La nascita di “La lingua geniale”, per quanto strano possa sembrare – ha raccontato Marcolongo – è stata quasi casuale. Impartivo lezioni ad un mio studente. Così, per agevolarlo nel lavoro, gli inviai diversi appunti che poi, messi insieme, sono diventati il primo capitolo del mio libro. Quando la casa editrice mi propose di scrivere un libro, ho provato una folle paura. In tutto ciò, però, sapevo esattamente una cosa: quello che non avrei mai voluto scrivere. Sono partita di lì».
Il greco lingua “sincera”
«Definire il greco – ha affermato l’autrice – non è cosa semplice. È una lingua allo stesso tempo complessa e affascinante. Uno dei suoi pregi, però, è il suo essere sincera, perché lascia molta libertà a chi la parla. La libertà, però, implica sempre una scelta, e di conseguenza una scelta implicherà sempre una rinuncia. Il greco è così, ed è stupendo per questo. Perché non ha regole» .
Metodologie didattiche a confronto
Coinvolti in prima persona, gli studenti hanno posto al centro del confronto l’utilizzo della migliore metodologia da applicare per imparare la lingua greca. «Fondamentale ancora oggi – ha risposto Andrea Marcolongo – è imparare a memoria. Fidatevi però sempre delle vostre capacità, e cercate di limitare anche l’uso del vocabolario. Abbiate il coraggio di osare, magari rischierete delle figuracce, ma da quelle imparerete a non commettere più errori, e ad aver maggior fiducia in voi stessi. Una cosa importante, ragazzi, voglio però dirvela: se avete sogni, ambizioni e progetti, fate di tutto per realizzarli. Ma soprattutto, non fatevi mai rubare le parole» .
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