Patto da 230 milioni per lo sviluppo della Città metropolitana. Ok del consiglio

© n.c.
Abbaticchio: «Diverse decine di milioni saranno destinati ad aree di sviluppo per la città di Bitonto, da Lama Balice alla zona Asi»
Il consiglio metropolitano ha approvato ieri il Patto per lo sviluppo della Città metropolitana di Bari. Un patto da 230 milioni di euro, che prevede interventi corposi nel settore dei beni culturali, in particolare per il recupero e la valorizzazione di lame, centri antichi, siti archeologici, teatri, musei, castelli e palazzi antichi dei 41 Comuni dell’ex Provincia di Bari.
Di questi 230 milioni, diverse decine saranno destinati ad aree di sviluppo per la città di Bitonto, da Lama Balice alla zona Asi. Lo annuncia il sindaco di Bitonto e vice sindaco metropolitano Michele Abbaticchio, delegato alla pianificazione strategica della Città metropoliatana.
«Sono interventi che migliorano anche in rete il nostro territorio, su investimenti per assi di trasporto che lo collegano strategicamente con il bacino del Mediterraneo e verso Matera. Sfida vinta insieme alla squadra politica e tecnica della Città metropolitana, in un lavoro che si conclude oggi per trattenere giovani, imprese e talenti qui, garantendo lavori pubblici e nuovi servizi tecnologici fino al 2022» dichiara Abbaticchio.
A questi 230 milioni andranno ad aggiungersi i 41 milioni del progetto Periferie Aperte della Città metropolitana di Bari. Il programma sarà finanziato per intero dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha approvato nei giorni scorsi la graduatoria dei progetti candidati al bando per la riqualificazione delle periferie. I fondi saranno messi a disposizione dei Comuni dell’area metropolitana barese già nel 2017.
Nuovo look e nuova vita, dunque, per gli spazi pubblici dei 41 Comuni della Città metropolitana di Bari. Piazze, giardini e campi da gioco saranno ridisegnati e riqualificati grazie alla creazione di percorsi di mobilità sostenibile e parchi urbani. Trentasette gli interventi strategici in 36 Comuni, tra cui 11 piazze, 17 nuovi parchi, il rafforzamento del verde urbano in 18 centri, 11 nuove aree sportive attrezzate, 9 vettori di mobilità ciclo pedonale e l’implementazione dei dispositivi di videosorveglianza e sicurezza in 17 Comuni.
«Tutti gli interventi previsti nel programma Periferie Aperte sono legati da un unico tema condiviso: la bellezza» ha rimarcato ieri il sindaco metropolitano Antonio Decaro, nel corso del consiglio di fine anno. «Abbiamo previsto – ha spiegato – un sistema di museo diffuso delle periferie attraverso la realizzazione di 41 opere d’arte site specific disegnate da giovani collettivi di artisti e urban designer (installazioni, sculture, writing, street art). Questo perché siamo convinti che tutti i cittadini abbiano diritto a vivere in ambienti “belli” che parlino di cura e rispetto per i beni comuni e per gli spazi urbani che siano centrali o periferici. Il nostro obiettivo sarà trasformare la percezione dello stesso termine “periferia” che non deve più essere associata a immagini negative e brutte ma a luoghi belli dove è bello vivere».
«Abbiamo scelto di lavorare in rete con tutti i sindaci del territorio dando voce alle esigenze e ai bisogni di ogni singola comunità intenzionata a creare sinergia stando insieme agli altri. Ognuno ha ceduto così un pezzo di sovranità e d’interessi del proprio territorio per creare qualcosa di più grande che è stato apprezzato e premiato dalla commissione esaminatrice» ha tenuto a sottolineare Decaro.
n
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare