Nicola Mannatrizio, il genietto delle bandiere

Fabiola Barile
Nicola Mannatrizio

A soli 6 anni conosce a memoria vessilli e capitali del mondo

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Il genietto delle bandiere è bitontino e ha 6 anni. Nicola Mannatrizio, dopo aver esordito a “Little big show”, la prima serata di Jerry Scotti dedicata ai bambini da 4 a 12 anni dotati di un particolare talento, è approdato nel salotto di Michele Cucuzza e Mary De Gennaro. 

Anche qui, fra una scaramuccia e l’altra, ha mostrato in diretta nello studio di Buon Pomeriggio, il talk show firmato Telenorba, la sua abilità nel riconoscere le bandiere di tutte le nazioni. 

Una passione, quella di Nicola, nata la scorsa estate quando ha ricevuto un paio d’infradito con la bandiera della Gran Bretagna. La curiosità è cresciuta durante gli Europei di calcio, quando Nicola ha notato altre bandiere che rappresentavano le nazionali in gara. Curiosità che si è tramutata in vera e propria passione, tanto da richiedere un libro che contenesse tutte le bandiere del mondo. 

Nicola porta sempre con sé uno schedario, il suo classificatore, che le contiene davvero tutte. Ma non si tratta di semplici stampe. Le ha disegnate e colorate lui stesso «con l’aiutino di papà e Mariateresa, la baby sitter», ci tiene a precisare. Una sorta di gioco che l’ha portato a memorizzarle tutte e ad associare capitale e continente di ciascuna bandiera con estrema sicurezza.

«Nicola è sempre stato un bambino precoce» ha spiegato mamma Anna Lucia. «A quattro anni, avendo già frequentato l’asilo nido, sapeva già leggere. Ha sicuramente captato e appreso gli insegnamenti impartiti dalle maestre ai bambini più grandi».

«Cosa vuoi fare da grande?» gli ha chiesto Michele Cucuzza prima di salutarlo.

«Ci devo ancora pensare!» ha risposto Nicola. E ha davvero tutta la vita davanti per coltivare passioni e sogni, e per continuare a stupire con la sua spigliata intelligenza.

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