Quando la luce “punge l’alba”. Le tradizioni contadine spiegate ai ragazzi

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Presentato ieri nell’istituto Sylos il volume “A Pongiàlbe” di Cannito. Minenna, Sicolo e Visotti. Dal prossimo anno sarà utilizzato come sussidio didattico nelle scuole bitontine
Pongiàlbe è il momento in cui sorge l’aurora e la luce “punge l’alba”, risvegliando la natura e sollecitando l’uomo al lavoro. Di qui nascono i racconti dei cicli culturali dell’olio, del grano e del vino, di cui il volume “A Pongiàlbe. Il tempo dell’olio, del grano e del vino” di Chiara Cannito, Carmela Minenna, Antonio Sicolo e Maria Anna Visotti narra la storia, le tecniche di produzione del passato, le architetture ad esse legate, i profondi legami con i riti, la fede e l’arte.
Il libro raccoglie e illustra il patrimonio conservato nel Museo della civiltà Contadina e delle tradizioni popolari “Spazi della memoria” del Centro Ricerche di Storia e Arte – Bitonto. Tre personaggi di fantasia – Olea, Spica e Uva – con una serie di vignette e una raccolta di curiosità, accompagnano il lettore più giovane in questo viaggio della memoria.
A Bitonto il volume verrà utilizzato come sussidio didattico nelle scuole di ogni ordine e grado, a partire dal prossimo anno scolastico.
“A Pongiàlbe” è stato presentato ieri mattina nell’aula magna dell’istituto comprensivo Sylos. A fare da pubblico, le seconde classi che partecano al progetto scolastico sul blog “Come mangiamo”.
Il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Onofrio Pagone ha commentato l’opera, elogiandone non solo la finalità ma anche la vis comunicativa. «I genitori possono dare solo due cose ai propri figli: le radici e le ali» ha dichiarato Pagone, per sottolineare l’importanza delle tradizioni e del legame con il territorio di origine.
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