Il futuro della zona artigianale? Parte dai cittadini

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Se n’è discusso ieri nel secondo appuntamento dell’Urban Week
Focus sulla zona artigianale nel secondo appuntamento della settimana dedicata all’Urban Center Bitonto, con incontri tematici, assemblee cittadine e workshop. Vi hanno preso parte, oltre ai rappresentanti del Comitato Zona Artigianale con il presidente Vincenzo Marinelli, gli assessori all’urbanistica Nicola Parisi e al bilancio Michele Daucelli.
Dall’introduzione del presidente è emersa una sostanziale soddisfazione per il lavoro finora svolto, in particolare per l’avvenuta copertura delle numerose buche stradali. L’attenzione si è poi spostata su quello che sarà il futuro della zona artigianale. Una realtà che affonda le radici nei lontani anni 60-70 ma che si è consolidata negli ultimi anni con la nascita di un vero e proprio centro economico, appena fuori città. Il trend che quest’amministrazione intende seguire (e si spera anche le prossime), è quello di continuare a sviluppare quest’area della città attraverso molti progetti innovativi. Primo fra tutti, senza dubbio, il Centro tecnologico voluto insieme al Politecnico di Bari, che sorgerà a breve.
«Lo scopo dell’Urban Center – ha spiegato l’assessore Parisi – è quello di aiutare i cittadini a prendere delle decisioni su temi specifici riguardanti in particolar modo l’urbanistica. La zona artigianale rappresenta un tema a sé e presenta tutta una serie di problematiche che vanno risolte assieme ai cittadini di quell’area, per la maggior parte imprenditori. Il Centro tecnologico sarà un luogo di tutti e per tutti perché voluto da un ente pubblico. Il suo scopo principale consisterà nella sperimentazione di innovazioni. Il centro, ad esempio, potrebbe ospitare macchinari innovativi ed iper tecnologici che non possono essere ospitati nelle normali aziende (come ad esempio grandi stampanti 3D) e che saranno messi a disposizione di tutti. Abbiamo scelto la zona artigianale perché, grazie alla sua collocazione strategica, con ampi spazi e con la vicinanza all’autostrada è certamente il luogo più idoneo ad ospitare il nuovo centro».
L’assessore ha poi sottolineato l’importanza della presenza dei comitati di quartiere perché, in caso di cambio di amministrazione, il comitato deve vigilare affinché i progetti iniziati vadano a buon fine.
Alla discussione è intervenuto brevemente anche il nuovo commissario della Polizia di Stato di Bitonto, Santa Mennea: «Ho accolto con molto entusiasmo l’incarico offertomi qui a Bitonto. Anche se in questa città non sono radicate organizzazioni mafiose come quelle siciliane o calabresi, è comunque presente una rete di criminalità e microcriminalità che faremo in modo di contrastare soprattutto grazie alla prevenzione e alla collaborazione dei cittadini. Proprio nella zona artigianale è nata un’associazione antiracket che è importante mandare avanti perché l’omertà permette alla criminalità di crescere. Non ci sarà mai la possibilità di avere un poliziotto per ogni cittadino ma se ci sarà collaborazione da parte di tutti, noi istituzioni avremo la possibilità di lavorare meglio».
Concetto ribadito dal presidente del Comitato Zona Artigianale Marinelli, il quale ha invitato tutti a rivolgersi all’associazione perché, in caso di denuncia, questa venga fatta a nome dell’associazione e non del singolo cittadino.
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