2.384 voti per Gaetano. Ritratto di un 18enne che sogna di cambiare il mondo

Mariella Vitucci
Gaetano Sedicino

Grumese, studente dell’ultimo anno al liceo scientifico di Bitonto, è stato il più suffragato nelle elezioni per il Parlamento regionale dei Giovani

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Mobilità e scuola. Su queste basi Gaetano Sedicino ha costruito il suo programma elettorale, condiviso dai 2.384 studenti che l’hanno votato come rappresentante al Parlamento regionale dei Giovani.

È stato lui il più suffragato. Diciotto anni, di Grumo Appula, Gaetano frequenta la V B del liceo scientifico Galilei di Bitonto. La sua candidatura è stata sollecitata da un compagno di classe, Alessandro Aresta. «Mi ha parlato del Parlamento dei Giovani, invitandomi a provarci. Mi sono informato sul sito e ho deciso di mettermi in gioco» racconta Gaetano.

Per lui, che ha “battezzato” la sua tessera elettorale al referendum sulle trivelle, quello del prossimo 4 dicembre sarà il secondo appuntamento con le urne. «Ho sentito il peso della responsabilità la prima volta in cui ho votato – racconta a BitontoLive – perché non potevo più dare la “colpa” agli altri di ciò che succede in Italia. La politica mi interessa molto».

Gaetano, come la maggior parte dei suoi coetanei, s’informa sul web. Ogni giorno passa in rassegna i giornali online e le social news dei politici. «Da Renzi a Di Battista a Salvini. Cerco di avere una visione il più possibile ampia – spiega – e non ho ancora scelto un partito. Credo che le ideologie siano passate, il malcontento verso la politica è dovuto al fatto che non riesce a rappresentare i bisogni dei cittadini».

Da grande farà il politico?

«Non credo. All’università vorrei studiare Architettura, perché adoro disegnare e confrontarmi con le problematiche sociali. L’architettura incide sulla società perché cambia il territorio. Ad esempio nelle Vele di Scampia l’architettura ha fallito, creando delle fortezze e una bomba sociale».

Papà Antonio imprenditore edile, mamma Fiorella insegnante, Gaetano ha una sorella maggiore, Giovanna, che studia Ingegneria. «Mio padre ci ha trasmesso la passione per le costruzioni» commenta.

Vivendo a Grumo, perché ha scelto proprio il liceo scientifico di Bitonto?

«È una scuola che ha molte potenzialità, esattamente come me l’avevano presentata. E poi ho avuto la fortuna di capitare in una classe unita, che i professori elogiano per questo».

Materie preferite?

«Matematica e arte, ma anche filosofia. L’anno scorso agli Uffizi sono rimasto imbambolato per dieci minuti di fronte al Tondo Doni di Michelangelo, che è in assoluto il mio artista preferito. Tra i filosofi mi piace Kant, perché ha saputo guardare la sua epoca con occhio rivoluzionario».

Ha un insegnante “guida”?

«La mia professoressa di lettere, Anna Saracino, perché sin dal primo anno ci ha abituati a dibattere, ad informarci, ad essere consapevoli della realtà attorno a noi».

E torniamo alla politica. Agli inizi di ottobre Gaetano Sedicino ha deciso di presentarsi alle elezioni per il Parlamento dei Giovani. Ogni scuola poteva candidare fino a tre studenti, dai 16 anni in su. In un mese di campagna elettorale ha incontrato tanti studenti, non solo della sua scuola.

«Il mio punto di forza – racconta – è stato l’essere pendolare. Viaggio con ragazzi di Grumo e Bitetto, studio a Bitonto. Ci siamo confrontati sui problemi dei nostri paesi. Mi sono presentato nelle scuole, al liceo Amaldi di Bitetto è stato convocato un comitato studentesco straordinario per presentare la mia candidatura. Questa esperienza mi ha dato nuove consapevolezze. Il 18 ottobre è stato il giorno cruciale della campagna elettorale: ho parlato con i rappresentanti d’istituto del classico e del tecnico di Bitonto, e ho riscontrato la condivisione delle mie proposte e idee. Tutti mi hanno appoggiato, e il 24 ottobre hanno scritto il mio nome e cognome sulle schede distribuite nelle scuole. Un seggio mobile si muoveva tra le classi. Ho raccolto 2.384 voti, più di 600 solo nel mio istituto».

Gaetano ha saputo di essere stato il più suffragato giovedì scorso, dal suo amico Alessandro. Poi è corso in segreteria per avere la conferma. «Ero incredulo, ho ringraziato tutti attraverso la pagina facebook che avevo creato ad hoc per promuovere la mia candidatura. Sentire la forza di così tante persone è stato incredibile».

Domenica scorsa il risultato del voto è stato ufficializzato con la pubblicazione sul sito dei nominativi dei nuovi parlamentari regionali dei Giovani: 40 eletti più 6 che rappresentanti delle consulte provinciali.    

«Non sono uno che si fa notare, sono sempre stato tranquillo e fra i miei amici. Sono stato giudicato non per come appaio ma per i contenuti del mio programma» sottolinea Gaetano.

Quali contenuti?

«Il mio cavallo di battaglia è stato la mobilità. Sono pendolare e penso che nel 2016 sia inconcepibile viaggiare su mezzi stracolmi e in cui piove dentro. La mobilità è strategica per noi giovani. Io ora ho la patente, ma prima per poter uscire con i miei amici a Bitonto o trovavo un passaggio o l’ultimo pullman che mi riportava a casa a Grumo partiva alle 20». 

E poi spiega la sua “utopia di scuola”: «Un circolo culturale, una scuola fatta dagli studenti, un luogo animato non solo di mattina ma anche al pomeriggio, dove condividere spazi, interessi, musica… Sogno una scuola viva che agisca sul territorio e dia agli studenti la possibilità di coltivare le proprie passioni».

Lei è un diciottenne certamente straordinario. Qual è il suo giudizio sulla sua generazione?

«Una generazione non ferma e sospesa, come molti credono. Abbiamo gli anticorpi alla crisi: siamo cresciuti con il mantra “qui va tutto male, bisogna andarsene”. Ma questa nostra condizione di svantaggio ci ha dato la forza di reagire alla rassegnazione. Basta dare un input ai ragazzi per tirarne fuori ciò che nascondono. È stato fantastico nella campagna elettorale conoscere ragazzi che si sentono responsabili e non vogliono arrendersi. Noi giovani siamo energia pura, chiediamo solo occasioni per tirarla fuori».

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Commenti

  • nicola peragine (utente non verificato)

    Sono molto fiero e onorato di avere un mio paesano cosi entusiasto e mi sembra molto intelligente non ho piu parole in bocca al lupo gaetano ci riuscirai ciao da vancouver canada