Natilla: «Tutta la verità sul caso Euro Progea»

Mariella Vitucci
Franco Natilla

Il consigliere ricostruisce, carte alla mano, la vicenda finita in Procura per l’irregolare rateizzazione di un debito Tarsu di oltre 300mila euro

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Una conferenza stampa per ricostruire, carte alla mano, la vicenda Euro Progea. Franco Natilla, consigliere del Pd, non ci sta ad archiviarla come ha fatto l’assessore al bilancio Michele Daucelli nell’ultimo consiglio comunale: «Abbiamo incassato 298mila euro, la questione si è chiarita e l’ente non ha ricevuto nessun danno, essendo anche state archiviate d’ufficio le indagini sulla vicenda. L’unico danno sono i 40mila euro di spese legali che il Comune deve sborsare. Chiederemo tuttavia alla Corte dei Conti se questi oneri devono ricadere sulla collettività o su chi li ha cagionati».

Chiaro il riferimento a Natilla, assente nel consiglio comunale di lunedì scorso, visto che fu proprio lui a scoperchiare il caso Euro Progea, chiedendo conto della rateizzazione del debito Tarsu per oltre 300mila euro accumulato in dieci anni. Rateizzazione concessa dal Comune alla società di logistica, contravvenendo al Regolamento generale delle entrate. Il regolamento del 2005, all’articolo 19, prevede “la possibilità di ripartire il pagamento delle somme dovute in un numero di rate non superiore ad otto”.   

«Non vi ho convocati per fare polemiche ma per fare chiarezza. Il popolo va rispettato, e ai cittadini bisogna riferire i fatti per quelli che sono» esordisce Natilla. E parte con la sua ricostruzione dei fatti.

3 luglio 2013. In consiglio comunale Natilla pone un’interrogazione all’assessore Daucelli: “È  vero o non è vero che esistono aziende nell’agro di Bitonto che non pagano la Tarsu da parecchio tempo?”. La risposta di Daucelli fu: “Sei mesi fa circa, non ricordo, arrivò una richiesta da parte di un’impresa di logistica per una maggiore dilazione rispetto a quella prevista per regolamento, in quanto aveva in corso, credo, un decreto ingiuntivo che avrebbe bloccato i mezzi. Siccome in quella società lavorano credo 50-60 persone, bloccando i mezzi avrebbe avuto difficoltà a far lavorare le maestranze”.

«Con questa risposta – osserva Natilla  – Daucelli dimostrò inconfutabilmente di sapere bene dell’esistenza di questo caso».

9 luglio 2013: prima nota di sollecito ad ottenere risposta scritta sulla rateizzazione del debito di Euro Progea.

Fine settembre 2013: seconda nota di sollecito.

7 ottobre 2013: a Natilla viene inviata la documentazione richiesta. «Da questi atti – fa notare Natilla – emerge che ad Euro Progea, che aveva consolidato un debito di 302mila 931 euro, era stata concessa una ulteriore rateizzazione».

Gennaio 2014: Natilla presenta un’altra interrogazione nella quale chiede conto delle iniziative intraprese dall’amministrazione comunale per il recupero del credito.

Maggio 2014: sollecito ad adempiere «perché nulla era ancora stato messo in campo».

11 giugno 2014: giunge la risposta del Comune, con allegati i due precetti e i due pignoramenti avviati dalla società concessionaria per la riscossione, Cerin, e il pignoramento promosso a dicembre 2013 relativo all’anno 2012, con la precisazione che le ingiunzioni hanno ad oggetto gli avvisi Tarsu degli anni dal 2005 al 2012.

«Ora – chiede Natilla – vi pongo una semplice domanda: se il consigliere Natilla, espletando la sua funzione ordinaria di controllo sull’attività amministrativa, non avesse sollevato il caso, sarebbe emerso? L’assessore, che sapeva, avrebbe dato corso a tutta la procedura per il recupero del credito? Io ci metto un grossissimo punto interrogativo».

Poi il consigliere Pd cala l’asso: la nota scritta dell’avvocato Pasquale Tampoia, legale della Cerin, il quale dichiara e sottoscrive che fu raggiunto nel suo studio dall’assessore Daucelli accompagnato dall’amministratore delegato di Euro Progea per chiedergli di bloccare la procedura di pignoramento in atto, “perché stiamo facendo la rateizzazione”.

«Questo è un documento che ho trasmesso alla Procura della Repubblica circa un mese fa» precisa Natilla. «Tra l’altro – aggiunge – al sottoscritto, che è parte offesa nel procedimento, non è giunta alcuna notizia dell’archiviazione dell’indagine».

«Ho dovuto penare quasi un anno per avere le carte. Se mi fossero state messe a disposizione nei tempi dovuti, non avrei presentato l’esposto (a settembre 2014, ndr). Questa è la trasparenza tanto sbandierata ma spesso non messa in pratica da questa amministrazione» dichiara Franco Natilla.

26 febbraio 2013: Cerin scrive alla dirigente del settore Finanze, al sindaco e all’assessore Daucelli, per ossservare che la rateizzazione del debito concessa ad Euro Progea “non è giammai stata richiesta da questo concessionario, non sussitendo, a parere di chi scrive, i presupposti normativi per la concessione agevolativa”. Cerin sottolinea in sostanza che Euro Progea non pagava la Tarsu dal 2003, e che ogni anno le veniva accordata la rateizzazione del debito, pur non essendo dovuta.

«Trentamila euro all’anno, non pagati per dieci anni, hanno prodotto un debito di 300mila euro. Era stato posto in essere – osserva Natilla – un sistema per eludere il Regolamento comunale delle entrate che prevede che, se anche una sola volta viene disatteso l’impegno a pagare le rate accordate dal Comune, quella società non ha più diritto a beneficiare della possibilità di rateizzare il debito».

6 marzo 2013: Euro Progea scrive al Comune sollecitando “indicazioni per poter formalizzare il piano di rateizzazione concesso (in data 13 febrbaio 2013, ndr) e programmare il pagamento della prima rata” del debito Tarsu. 

Ottobre 2013: il Comune scrive ad Euro Progea comunicando “l’avvio del procedimento diretto all’annullamento della concessione di rateizzazione del debito per un numero di rate superiori alle otto previste dall’articolo 19 del Regolamento generale delle entrate”.

«Solo a seguito della mia interrogazione e delle mie richieste di chiarimenti, il Comune scrive ad Euro Progea chiedendo di saldare subito il debito accumulato. La revoca della rateizzazione non sarebbe mai avvenuta senza la mia azione di controllo» rivendica il consigliere.

«In tutto ciò – sottolinea – non si rileva un solo atto d’indirizzo, né del sindaco né dell’assessore, al settore amministrativo Finanze, per chiedere la verifica delle mie denunce, e di provvedere immediatamente alla regolare riscossione del credito. L’assessore ha promosso una sola iniziativa personale: andare dall’avvocato del concessionario, in compagnia dell’ad di Euro Progea, per bloccare il pignoramento dei mezzi perché il Comune aveva concesso la rateizzazione del debito. E, interrogato dal sottoscritto su questo, l’assessore Daucelli non ha mai risposto, non ha negato pubblicamente».   

«L’assessore – rincara Natilla – ha dimostrato memoria corta nel ricostruire la vicenda in consiglio comunale, a seguito della ma interrogazione. E quando emerse la notizia degli avvisi di garanzia per la vicenda Euro Progea, l’assessore dimostrò un nuovo difetto di memoria dichiarando che gli avvisi erano solo due e che erano stati notificati a gennaio. Un altro aspetto non meno grave: se la posizione del sindaco è stata archiviata, questo vuol dire che anche lui era stato destinatario di un avviso di garanzia per omissione di atti d’ufficio, per non aver risposto alle mie richieste di chiarimenti in merito alla vicenda Euro Progea. E trovo grave che questo non sia stato comunicato alla città, posto che l’avviso garantisce chi viene raggiunto e non costituisce indizio di reato. Abbaticchio, tanto più in virtù del suo ruolo di vice presidente di Avviso Pubblico, questo avrebbe dovuto renderlo noto alla città».

Poi l’affondo finale: «Mi sono sentito tirato per i capelli, perché né Franco Natilla né i bitontini hanno l’anello al naso per farsi prendere in giro. Daucelli abbia almeno la dignità di tacere, perché sulla questione Euro Progea ha da farsi perdonare delle responsabilità che sono in queste carte, nere su bianco. Per il nono anno il Comune – e Daucelli lo sapeva benissimo – aveva concesso la rateizzazione irregolare di un debito Tarsu. L’assessore si sarebbe dovuto dimettere, e non meno colpevole è chi ha esercitato un’azione di copertura nei confronti di questo amministratore».  

 

 

 

  

 

 

 

 

        

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Commenti

  • attenzione – (utente non verificato)

    Suggerisco i nostri politici di occuparsi del personale del comune di bitonto. Vi sono disuguaglianze tra i dipendenti comunali.? Vivono in un ambiente di lavoro sano?