Reddito di dignità, Bitonto prima per numero di richieste in Puglia

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880 le domande presentate. Ieri la presentazione ufficiale dei dati in Regione
Tremila tirocini in fase di avviamento, e presto le misure per le famiglie in difficoltà. A sette mesi dall’approvazione in consiglio regionale del reddito di dignità, il governatore della Puglia Michele Emiliano snocciola i primi dati della misura “manifesto” della sua giunta.
25.500 le domande presentate finora, 3mila delle quali già ammesse. Le città che hanno presentato più domande sono Bitonto (880 richieste: 10,8 su mille abitanti) e Taranto (10,8).
Identikit di chi ha fatto richiesta del ReD
Hanno presentato domanda più donne (56%) che uomini. Il 58,4% del totale dei richiedenti ha una famiglia con almeno un minore. Chiedono di essere ammessi al Red 6 pugliesi su mille. Le domande provengono soprattutto dalle province di Taranto (7,2 su mille), BAT (6,7 per mille) e Foggia (6,5 per mille).
Analizzando i profili di chi ha chiesto di essere ammesso al reddito di dignità, la Regione ha tracciato l’dentikit dei nuovi poveri in Puglia: hanno fa i 30 e i 50 anni, risiedono in grandi città e hanno figli minori a carico. La maggior parte delle domande provengono da Bitonto e dalle aree del tarantino e del brindisino, sono state avanzate per il 51% dalle donne e provengono da fasce di popolazione con un’istruzione media.
I dati sono stati resi noti nella conferenza stampa tenuta ieri dal presidente Emiliano con gli assessori al welfare Salvatore Negro e alla formazione e lavoro Sebastiano Leo, e con la consigliera del presidente per l’attuazione del programma, Titti De Simone, per presentare le principali statistiche sui risultati della prima fase di attuazione del ReD e le iniziative in corso per la seconda fase, con i tempi di risposta ai cittadini che hanno fatto richiesta di ReD e con le azioni per promuovere i progetti di tirocinio e sussidiarietà. La dirigente del settore welfare, Anna Maria Candela, ha precisato che «entro dicembre saranno avviati i primi tremila tirocini o progetti di sussidiarietà con la contestuale decorrenza del beneficio economico».
nL’obiettivo dichiarato ieri è rispondere ad una platea di 20mila beneficiari entro il 2017.
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