Intitolata a Emanuela Setti Carraro la palestra ristrutturata della scuola di Palombaio

© BitontoLive.it
Ieri la cerimonia d’inaugurazione. Abbaticchio: «Lo Stato oggi è più forte della mafia»
«In molti sono impressi i nomi dei mafiosi, noi invece dobbiamo cercare di far conoscere i nomi delle vittime della mafia». Con queste parole Vincenzo Brascia, coordinatore del presidio bitontino di Libera, ha spiegato perché la palestra ristrutturata dell’istituto comprensivo don Tonino Bello di Palombaio è stata intitolata a Emanuela Setti Carraro, moglie del generale Dalla Chiesa, assassinata dalla mafia il 3 settembre 1989 a Palermo.
Ieri si è svolta la cerimonia inaugurale della palestra, presentata ufficialmente ai cittadini di Palombaio alla presenza della dirigente scolastica Mariapia Matilde Giannoccari, del presidente del consiglio d’istituto Giuseppe Toscano, del sindaco Michele Abbaticchio, della vicesindaco Rosa Calò, dei consiglieri comunali Gaetano De Palma e Domenico Damascelli, e del comandante della stazione Carabinieri di Bitonto Marcello Presicce.
«Libera combatte ogni giorno – ha continuato Brascia – affinché i beni confiscati alle mafie siano dati in gestione a cooperative (e a Palombaio ce ne sono due) per far comprendere che cambiare in meglio è possibile».
In apertura di cerimonia è stato eseguito l’inno di Mameli, momento sempre di commozione e segno di appartenenza alla patria. È toccato poi al parroco di Mariotto, don Emanuele Spano, benedire ufficialmente la palestra. Quindi è stato proiettato un video prepararo dai ragazzi della scuola media per ricordare i grandi italiani caduti per mano della mafia, come i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Il sindaco Abbaticchio ha voluto rimarcare come «lo Stato oggi è più forte della mafia, grazie purtroppo anche alle morti di persone come la Setti Carraro».
Un pensiero quindi alla palestra appena ristrutturata: «Ho sempre tenuto molto a questa scuola, sin dalla scorsa campagna elettorale. Ricordo ancora le brutte immagini e una scarsa dignità strutturale. Oggi invece questa palestra sarà agibile e fruibile anche per le persone disabili. Abbiamo sì sacrificato qualche strada, ma ne ha guadagnato il patrimonio scolastico della nostra città, con un nuovo servizio di mensa, il rafforzamento del doposcuola e l’installazione di pannelli fotovoltaici».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare