Otranto-Bitonto a reti bianche, ma fra gli applausi

Danilo Cappiello
La formazione neroverde ad Otranto

Campo ridotto e muro difensivo ospite impediscono ai leoncelli di sfondare

0 commenta

Applausi e sudore. Sta tutto scritto nell’inizio, il finale della gara di ieri fra Otranto e Bitonto. Non sarebbe bastato alcun nome, alcuna mano e alcun inchiostro a scrivere uno sviluppo prima, ed un finale poi, diversi da quelli che il campo ha decretato.

Zero a zero. Reti inviolate. Nessun ferito, ma due quasi  scontenti. Un punto a testa, e un arrivederci alla gara di ritorno fra un girone esatto. Zero a zero. Zero come i tiri in porta degli avversari. Zero come gli effettivi pericoli creati dai neroverdi agli stessi salentini. Zero come la capacità d’imbastire trame di gioco interessanti. Zero infine, e inevitabilmente, lo spettacolo in campo e sugli spalti, a causa di un terreno di gioco dalle dimensioni regolamentari visibilmente ridotte.

Se tutto ciò ha precluso la possibilità di esprimere un bel gioco, non ha tuttavia precluso una gara molto attiva dal punto di vista agonistico e dei contrasti duri, specie a centrocampo. Contrasti che, sullo scadere del primo tempo, stavano per fare vittima il difensore salentino Boulam, graziato dal fischietto del barlettano Carrer per un’entrata killer su De Santis. Ottime risposte sono arrivate sul piano del carattere per i neroverdi, mai domi fino al 94’, e dall’esordio dal primo minuto dell’under Adige e del neo arrivato Lavopa. Solide certezze sono arrivate anche da tutti i tre reparti e dai propri componenti. Certezze da trasformare in fame di vittorie, già dalla gara di giovedi in Coppa Italia, contro la bestia nera Bisceglie.

 

La partita

Otranto: Caroppo ; Mounchid, Saracino, Boulam, Deffo; Jimenez, Palma, Mariano; Villani, Gonzales, Martin.

Bitonto: Longo; Campanella, Cantatore, Bonasia; Lavopa, De Santis, Capriati, Modesto; Adige, Zotti, Manzari.

Sin dal primo minuto la gara s’incanala sui binari della fisicità, e l’unico pericolo creato dai neroverdi è una punizione dal limite di Zotti al 37’, respinta dalla barriera.

Nella ripresa, la gara è copia e incolla della prima frazione. Per assistere ad un’azione da goal bisogna attendere il 64’, quando Zotti scodella dalla sinistra sul secondo palo per Modesto, il quale calcia di prima trovando l’attenta risposta di Caroppo. Pian piano si fa strada la stanchezza, e neanche la girandola di cambi sortisce effetti sperati per le due compagini. Si arriva cosi al recupero, dove la palla d’oro per i neroverdi capita da calcio d’angolo. La svirgolata del difensore salentino, però, urta contro la coscia di Terrone per poi schizzare via, senza trovare gloria.

Al fischio finale è 0-0.

Un pari giusto, a tratti brutto, ma pur sempre un punto guadagnato fuori casa su un campo ostico e contro una squadra tosta e compatta. Prossimo e doppio esame per i neroverdi, sarà il Bisceglie, prima giovedi in Coppa, poi domenica in campionato.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!