Racconti di fine estate, «Le Olimpiadi delle stelle»

© n.c.
Secondo dialogo immaginario di Ylenia Tattoli per BitontoLive
Secondo appuntamento con gli scritti inediti di Ylenia Tattoli per BitontoLive http://www.bitontolive.it/news/Cultura/439702/news.aspx che immaginano un dialogo a due, senza nomi e senza schemi, tutto da interpretare.
Questo racconto di fine estate, dal titolo «Le Olimpiadi delle stelle», è dedicato ai sogni. A chi ha voglia di raggiungere la propria meta, a chi nel tentativo ravvede motivo di vanto.
– Ma le stelle quando cadono dove vanno?
– E chi ti ha detto che cadano?
– Tutti le chiamano così.
– E credi siano felici per questo?
– Dovrebbero essere arrabbiate perché in realtà non cadono ma la gente dice il contrario?
– Se tu ti tuffassi da un trampolino, arrivassi sin giù nell’acqua e risalissi a galla ma senza farti notare da nessuno, non ti arrabbieresti se gli altri, non vedendoti risalire, iniziassero a raccontare di un tuo tuffo disastroso e di una misteriosa scomparsa?
– Certo che mi arrabbierei! Specie se sia stato un tuffo bellissimo dopo il quale sia riuscita a farne altri cento!
– Ecco! È proprio quello che succede alle stelle! Non cadono mica, si tuffano! Non hai idea di quanto profonda possa essere la notte, ci vuole un po’ per risalire a galla, ma gli altri non hanno la pazienza di seguire tutto il loro viaggio, così le danno per cadenti.
– Per perdenti.
– Ed invece sono stelle vincenti, perché mille volte ci riprovano fino a che non raggiungono la meta scelta, ci si aggrappano e trovano casa.
– Per questo alcune stelle non cadono più?
– Si. Sono quelle che ce l’hanno fatta.
– Ti prometto che io aspetterò.
– Cosa?
– Aspetterò che tu risalga per vederti riprovare ancora e ancora. Non dirò mai che sei cadente.
– Posso esprimere un desiderio?
– Ma sottovoce. Altrimenti non si avvera.
– Una volta raggiunta la meta, voglio trovarti a casa.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare