Presidio territoriale di assistenza, Damascelli chiede tempi e impegni precisi alla direzione Asl

La Redazione
Tavolo di lavoro sul Pta di Bitonto

Ieri incontro tra vertici e tecnici dell’Azienda sanitaria locale e rappresentanti istituzionali locali. A settembre il via ai lavori per le sale operatorie

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Si è riunito ieri il tavolo di lavoro istituzionale per monitorare le sorti del Presidio territoriale di assistenza di Bitonto.

Alla riunione hanno partecipato il direttore generale, il direttore sanitario e un responsabile dell’Ufficio tecnico dell’Asl Bari, il direttore del Distretto socio sanitario 3 Bitonto-Palo del Colle, il sindaco di Bitonto, i consiglieri comunali della Commissione paritetica sulla sanità, la presidente del Comitato consultivo Misto Asl, il responsabile dell’Ufficio distrettuale di Medicina generale ed esponenti della cittadinanza attiva.

«Siglata un’altra tappa del percorso avviato per la salvaguardia dei servizi erogati presso la struttura sanitaria bitontina» tira le somme Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia.

«Durante l’incontro – riferisce in una nota – abbiamo chiesto alla direzione dell’Asl tempi e impegni precisi in merito ai lavori di riorganizzazione della struttura sanitaria cittadina e al concreto e fattivo utilizzo di tutti i fondi destinati al Presidio territoriale di assistenza e ai servizi dipartimentali di Bitonto non ancora utilizzati (1 milione e 355 mila per il Pta e 500mila per il Sert). Fondi che, secondo il direttore generale, si dovrebbero impiegare etro il 31 dicembre».

Il dg Vito Montanaro ha garantito entro i primi di settembre l’avvio dei lavori per le sale operatorie per prestazioni di Chirurgia ambulatoriale. Gli uffici dell’Azienda sanitaria locale appronteranno le planimetrie degli ambienti e le relative piantine tecniche, per poter poi elaborare un protocollo d’intesa. «Naturalmente vigileremo con massima e scrupolsa attenzione affinché ciò venga compiutamente realizzato secondo le assicurazioni forniteci» promette Damascelli.

Il consigliere ha anche chiesto alla direzione Asl di «prevedere una dotazione adeguata di risorse umane per svolgere al meglio le prestazioni sanitarie ed evitare lunghe liste di attesa con prenotazioni ad oggi già esaurite (alcune sino ad ottobre 2016, altre addirittura fino a dicembre)».

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