Il Bitonto Festival sulle vie dell’opera. Le immagini

La Redazione
Nel chiostro dell'Istituto Sacro Cuore “Sulle vie dell’Opera”

Musica, emozioni e solidarietà domenica nell’evento conclusivo del Master lirico per voci soliste

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Grande emozione, domenica sera, per “Sulle vie dell’Opera”, concerto per soli, coro, pianoforte e quartetto d’archi.

L’esibizione finale del Master lirico curato dal maestro Carlo Antonio De Lucia, direttore artistico del Bitonto Opera Festival 2016, si è tenuta nella cornice del chiostro dell’istituto Sacro Cuore, per festeggiare il centenario dell’istituzione diretta da suor Gabriella Quadrelli.

Sul palco artisti emergenti che stanno già raccogliendo numerosi consensi di pubblico e critica nel panorama lirico nazionale, come il tenore Vincenzo Maria Sarinelli, il mezzo soprano Marinella Rizzo e i soprani Gabriella Sammarco, Serena Grieco, Ginevra Martalò e Margherita Pugliese, quest’ultima protagonista nel ruolo di Nedda nella rappresentazione di “Pagliacci”, l’opera di Ruggero Leoncavallo che andrà in scena il 26 agosto nella Masseria Lama Balice per la grande chiusura della tredicesima edizione del Bof.

In scena le arie “Mon coeur s’ouvre a ta voix” da “Sansone e Dalila” di Camille Saint-Saëns, “Io son l’umile ancella” da “Adrienne Lecouvreur” di Francesco Cilea, “Quando m’en vo’” e “Mi chiamano Mimì” da “La Bohème” di Giacomo Puccini, “Aria di Nedda” da “Pagliacci” e “Barcarola” da “I racconti di Hoffmann” di Jacques Offenbach.

Ad accompagnare le voci il maestro Gianna Iaffaldano al pianoforte e il Quartetto d’archi Gershwin (Fabrizio Signorile primo violino, Arturo Delvecchio secondo violino, Flavio Maddonni viola, Giuseppe Carabellese violoncello) che hanno eseguito “Intermezzo” della “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni e “Intermezzo” di “Manon Lescaut” di Giacomo Puccini.

Il Coro lirico giovanile Città di Bitonto è intervenuto ne “La Vergine degli Angeli” da “La forza del destino” di Giuseppe Verdi, nel “Viva il vino spumeggiante”, brindisi di “Cavalleria Rusticana”, ne “Il brindisi” de “La Traviata” di Giuseppe Verdi e nel “Va’, pensiero” tratto dal “Nabucco” di Verdi, sentito omaggio, quest’ultimo, alle vittime dell’incidente ferroviario dello scorso 12 luglio, avvenuto tra Andria e Corato.

Il successo del Master lirico è stato assicurato dalla sinergia tra l’associazione socioculturale La Macina e l’associazione culturale Musica e Arte del professor Antonio Mancazzo.

«La collaborazione con La Macina – ha dichiarato Mancazzo – ha radici profonde e nasce dalla grande amicizia e stima che mi lega ai suoi membri. C’è sempre stata una corrispondenza biunivoca che ci ha permesso di lavorare insieme senza mai entrare in antitesi o competizione. A legarci è un obiettivo comune ossia formare, sensibilizzare e ingentilire i giovani, educandoli alla musica».

«I partecipanti al master, circa dieci cantanti, hanno potuto inoltre arricchirsi grazie ai suggerimenti del maestro Carlo Antonio De Lucia, un grandissimo professionista» continua. «Sono convinto che queste occasioni possano servire per confrontarsi, per cogliere il meglio degli altri esperti e migliorare. Bisogna abbandonare il “feudalesimo imperante”, non pensare solo al proprio orticello ma aprirsi alle altre associazioni per creare un pool di esperti, una rete».

Il Bitonto Opera Festival 2016 non è soltanto musica, ma anche e soprattutto beneficienza. Quest’anno, infatti, il festival vuole contribuire a dare una speranza a Patrizia, una giovane mamma che un anno fa è stata colpita da una trombosi all’arteria basilare del cervello. Per riacquistare una vita dignitosa sono necessarie cure molto costose in una clinica di neuroriabilitazione in Austria http://www.bitontolive.it/news/Attualita/433342/news.aspx. Tutte le manifestazioni del saranno dedicate a Patrizia e ciascuno, in un salvadanaio posto all’ingresso, potrà donare il proprio libero contributo.

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