Disastro ferroviario, la mano del Sass nei soccorsi

I volontari hanno assistito soprattutto parenti e persone vicine ai dispersi e ai feriti
In seguito al disastro ferroviario di martedì 12 luglio, in cui hanno perso la vita 23 persone e altre 50 sono rimaste ferite, nello scontro frontale tra treni fra Andria e Corato, l'associazione Sass Puglia di Bitonto ha inviato sul posto i propri volontari, cercando di essere parte integrante di un sistema di pronto intervento dedito alla salvaguardia di vite umane, specialmente in casi come questi dove le mani non sono mai a sufficienza.
«Si è cercato in tutti i modi – scrive il colonnello (r.o.) Luigi Presicce, comandante provinciale del Sass Bari e commissario straordinrio del Sass Puglia – di dare anche speranza a coloro che cercavano i dispersi e i propri familiari feriti e dislocati nei vari ospedali. Un messaggio giunto sulla nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/sasspuglia.it/ dà prova di quanto poc'anzi comunicato (foto). Infatti, grazie ad un nostro post, una signora è riuscita a trovare una sua amica di cui aveva perso le tracce».
«Un impegno, quello nostro, costante, fatto con il cuore e sempre dedito al bene comune. Questo è il nostro obiettivo, questo è l'obiettivo di tutti gli appartenenti al Sass Puglia. È doveroso esprimere, a nome del comando generale Sass e del comando provinciale Sass Puglia, il nostro messaggio di cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime e ai feriti. Perdonateci se non abbiamo fatto di più!», conclude la nota di Presicce.
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