Il treno da Andria non doveva partire. Ferrotramviaria: «Era di troppo»

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Resta la doppia ipotesi: errore umano o difetto di segnalazione. Il cordoglio della presidente Pasquini
Svolta nelle indagini. Secondo Ferrotramviaria «il treno da Andria era di troppo». Insomma non doveva partire.
Resta la doppia ipotesi: «errore umano o difetto di segnalazione».
Gli inquirenti che indagano sulla tragedia avvenuta ieri sul binario unico che collega Corato e Andria ipotizzano il reato di omicidio colposo plurimo.
La nota di Ferrotramviaria
Intanto da Ferrotramviaria spa è giunta una nota di cordoglio, a firma della presidente Gloria Pasquini.
«Quanto accaduto ieri sulla tratta tra Corato e Andria ha lasciato tutti noi attoniti e senza parole. In un momento in cui prevale inevitabilmente l’emotività vorrei esprimere a nome di Ferrotramviaria un profondo e sentito cordoglio ai familiari delle vittime ed un sentito pensiero ai feriti.
Mi preme inoltre ringraziare tutti i soccorritori e tutte le forze dell’ordine che hanno lavorato incessantemente per ore in una giornata particolarmente torrida, proseguendo nel loro sforzo per tutta la notte con un impegno che non è quantificabile.
Vorrei inoltre ringraziare anche tutto il personale della nostra Azienda, che come sempre, con dedizione, ha continuato a svolgere il proprio dovere per garantire il servizio in un momento che non avrebbe mai immaginato di dover vivere».
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