Palombaio, torna a riunirsi il comitato di quartiere

Tommaso Cataldi
L'assemblea del CdQ di Palombaio

Il consiglio direttivo ha illustrato all’assessore Mangini alcuni problemi della frazione

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Problemi di illuminazione pubblica, manutenzione del monumento ai caduti in piazza Milite Ignoto, messa in sicurezza della ringhiera su Piazzetta La Fontanina. Sono questi i temi trattati nell’incontro del comitato di quartiere di Palombaio, tornato a riunirsi il 29 giugno, alla presenza dell’assessore al Governo partecipato Rino Mangini, e del presidente del consiglio comunale Gaetano De Palma.

I temi dell'incontro 

In primis, il presidente del comitato di quartiere, Dinuccio Lonardelli, ha dato lettura del verbale della precedente riunione (approvato all’unanimità dai consiglieri) e ha presentato la nuova componente del comitato, Antonella Bianco. L’assessore Mangini ha dato risposte ai presenti, spiegando come i tecnici della Tes – società che gestisce la manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione – stiano lavorando da oltre una settimana per risolvere il malfunzionamento di una parte dei lampioni che interessano il rione Valente di Palombaio. Inoltre, «a breve – ha aggiunto Mangini – l’Ufficio Tecnico provvederà ad una ispezione preventiva della rete infrastrutturale». Per quanto riguarda invece la manutenzione del monumento in Piazza Milite Ignoto,i Vigili Urbani provvederanno nel più breve tempo possibile a transennare interamente la struttura per il ricordo ai caduti, mentre lo stesso Mangini si è impegnato a sollecitare l’Ufficio Tecnico per la riparazione della ringhiera in Piazzetta La Fontanina.

L'intervento di Mangini

«I Comitati di Quartieri – ha puntualizzato Mangini – hanno il doppio compito di sintetizzare il desiderio di partecipazione dei cittadini, e Palombaio ci sta riuscendo, e il vantaggio di toccare concretamente l’iter della pubblica amministrazione, che il cittadino comune non conosce. Purtroppo non funziona più come nel passato: i tempi per poter intervenire con lavori pubblici si sono allungati ma strumenti, come appunto i CdQ, servono a snellire le intermediazioni. È un sistema che, sono convinto, pian piano cambierà. E non escludo che ci possano essere piccole modifiche al regolamento dei Comitati: è un modo intelligente di intervenire, seppur in corso d’opera, per migliorare sempre più l’operato di tutti i Comitati di Quartieri cittadini».

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