Operazione “Alto Impatto”, un arresto in via Crocifisso

La Redazione
Operazione Alto Impatto della Polizia

In manette il 56enne bitontino Cosimo Damiano Sivo per spaccio di droga. Quattro indagati e 38 dosi di marijuana sotto sequestro

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Ieri pomeriggio, dopo gli episodi criminali degli ultimi giorni, la Polizia ha effettuato dei controlli a tappeto in città, con elicotteri, unità cinofile e pattuglie. mirati a prevenire e reprimere, nell’ambito del territorio comunale, azioni delittuose ed illegalità in genere. 

Nell’operazione “Alto Impatto” è stato tratto in arresto Cosimo Damiano Sivo, bitontino di 56 anni con precedenti penali, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sottoposto a controllo mentre transitava in via Crocifisso, l’uomo è stato trovato in possesso di 38 dosi di marijuana occultate nel borsello indossato a tracolla. Dopo le formalità di rito, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. 

Controlli a tappeto

Sono state inoltre indagate in stato di libertà quattro persone tra i 24 ed i 41 anni con segnalazioni di polizia a carico, e sequestrate 38 dosi di marijuana ed una pistola a tamburo. L’intervento ha interessato le aree maggiormente ritenute a rischio della città, in cui era stata segnalata la presenza di persone dedite ad attività illecite, che recentemente sono state interessate da fenomeni di criminalità. Sono state impiegate pattuglie del locale Commissariato di P.S., del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Settentrionale”, della Squadra Mobile, della Squadra di Controllo della Divisione P.A.S.I. e dei Cinofili che hanno messo in atto un controllo capillare del territorio mediante accertamenti su persone ed esercizi commerciali. Tutta l’attività è stata supportata da un elicottero della Polizia di Stato che ha sorvolato e monitorato l’intera zona. 

Sono state effettuate nove perquisizioni domiciliari e dodici controlli a persone sottoposte alla misura degli arresti domiciliari nell’ambito delle quali sono stati indagati in stato di libertà tre uomini ritenuti responsabili, in concorso ed a vario titolo, dei reati di possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso (2 ricetrasmittenti, una Motosega circolare professionale e una bombola di acetilene), detenzione illecita di una pistola a tamburo priva di matricola, possesso di strumentazione elettronica sofisticata atta ad interferire sulle frequenze radiotelefoniche  e coltivazione di 11 piante di marijuana. 

Quattro posti di controllo

Sono stati effettuati quattro posti di controllo in via Palmiro Togliatti angolo via Sandro Pertini, via Berlinguer, piazza Caduti del Terrorismo e piazza Aldo Moro  nell’ambito dei quali è stata effettuata la rilevazione automatizzata, attraverso il sistema “Mercurio”, di 130 veicoli, mentre sono stati controllati 61 veicoli identificando 124 persone e contestate sei infrazioni al Codice della Strada. Nell’ambito dei controlli amministrativi agli esercizi pubblici è scaturita la denuncia in stato di libertà nei confronti di una donna di 27 anni, titolare di una sala scommesse e moglie di un sorvegliato speciale, per aver raccolto scommesse in difetto di autorizzazione di Polizia  e per aver preposto all’attività persone non autorizzate. 

La situazione della città è e resta costantemente oggetto di attenzione, anche in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica; le attività di prevenzione e controllo del territorio e le operazioni ad alto impatto proseguiranno, su vasta scala, nel territorio e nella provincia.

 

 

 

 

 

 

 

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Commenti

  • fra diavolo (utente non verificato)

    Bitonto è pieno di micro criminalità e criminalità e questi dopo una sfuriata di questa tipo,se ne escono con un arresto ai domiciliari di un trafficante e indagati a piede libero altri quattro ed una donna che aveva preso scommesse sulla vincita dell’Italia. ma ci rendiamo conto? Una o più rapine al giorno, furti d’auto e di appartamenti in continuazione, minacce e sparatorie e questi con questo blitz pensano di aver risolto il problema.Ma è possibile che non si accorgono di niente, noi li vediamo e li riconosciamo per il loro modo di vestire, di bici scorrazzando nel paese con arroganza e questi non prendono nessuno. Boh……..Tutti i giorni e per mesi e mesi andava fatto questo, non solo ora perchè hanno bruciato un auto vecchia del capo.Ma è un’auto di un membro costituzionale.Poi non parliamo della magistratura, ma che razza di stato è questo!!!!!Che bel popolo sono gli inglesi.