Sicurezza, Emiliano: «La misura è colma». Le immagini

La Redazione
Michele Emiliano ieri a Bitonto

Il presidente della Regione ieri a Bitonto dopo l’incendio alla vettura di Paciullo. Abbaticchio: «Confidiamo nell’attività investigativa»

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«La misura è colma. Non è la prima volta che qualcuno cerca di intimidire l’amministrazione comunale con minacce ed intimidazioni. Non è la prima volta che vengo qui per questa ragione, l’ho fatto come sindaco di Bari e adesso da presidente della regione. Se sono qui è perchè questa amministrazioni è sana e al di fuori di ogni sospetto».

nLo ha dichiarato ieri a Bitonto il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, commentando l’incendio della vettura del maggiore Gaetano Paciullo, comandante dei Vigili urbani.

«Sono qui per significare a questi signori che la pazienza é finita e quindi, da domani, cambia la partita» ha aggiunto durante l’incontro con il sindaco, Michele Abbaticchio.

Il presidente chiama la Prefettura
nEmiliano chiederà al prefetto la convocazione urgente del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica: «Un territorio non può essere condizionato dalla criminalità organizzata, anche se si tratta di poche decine di persone rispetto alla stragrande maggioranza della comunità perbene».

«Ci aspettiamo indagini immediate e collaborazione dei cittadini con le forze dell’ordine – ha aggiunto -. Siamo di fronte a segnali chiari che vanno al di là dei danni ai patrimonio personale o alla sicurezza pubblica, ma riguardano la libertà della pubblica amministrazione, fatto questo di estrema gravità. Anche perché le minacce agli amministratori pubblici si sono moltiplicate. Sono qui anche perché quella di Bitonto è in maniera evidente un’amministrazione che nel suo complesso, maggioranza e opposizione, capace di tenere a distanza questa gentaglia».

L’intervento di Abbaticchio

All’inizio dell’incontro, al quale non era stata invitata alcuna forza politica o consigliere comunale, perchè pensato come incontro a porte chiuse – vista la delicatezza della tematica da discutere – tuttavia hanno partecipato anche i funzionari Paciullo e Giuseppe Sangirardi,  gli assessori Michele Daucelli, Giuseppe Fioriello, Rino Mangini e Francesco Scauro, il presidente del Consiglio comunale Gaetano De Palma e i consiglieri comunali Christian Farella e Domenico Damascelli, presenti nella segreteria del sindaco al momento dell’arrivo di Emiliano.

Il primo cittadino ha riassunto le tappe dell’escalation di atti intimidatori che negli anni si son susseguiti ai danni dei dirigenti comunali, un’escalation criminale che si è registrata anche per le attività commerciali, che hanno subito un aumento delle rapine a mano armata, dopo un un periodo di relativa calma registrato ai tempi del commissario Giorgio Oliva.

«Obiettivamente sono poche due volanti per il controllo di una popolazione che registra la presenza di numerosi soggetti con problemi di giustizia – ha esordito Abbaticchio – le forze dell’ordine sono sotto organico, e per combattere la situazioni di disagio dobbiamo reagire con l’impegno dell’amministrazione nel sociale, grazie anche al prezioso apporto delle associazioni operanti nel Terzo Settore». Il sindaco ha quindi spiegato la situazione attuale in città: «L’attacco ai dirigenti che si occupano della gestione è grave e segna una particolarità riconducibile alla netta distinzione tra atti di indirizzo adottati dalla politica e atti gestionali di competenza dell’apparato amministrativo. Le gravi intimidazioni indirizzate anche ai propri familiari non hanno intaccato la volontà di continuare nell’impegno al servizio della città da parte dell’ingegner Sangirardi, vittima di minacce intimidatorie, al quale va il mio ringraziamento pubblico per aver tenuto duro». Abbaticchio poi, rivolgendosi ad Emiliano, ha aggiunto: «Sono contento che si coinvolga la Magistratura insieme al Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. In precedenti riunioni in Prefettura si è evidenziata la situazione di Bitonto, inquadrata nella più ampia situazione dell’area metropolitana, facendo emergere la strategicità dell’attività investigativa, che, ne siamo convinti, sta lavorando lontano dai riflettori e potrà ottenere importanti risultati».

Il commento di Damascelli
n«Dobbiamo essere uniti e compatti sempre per difendere il nostro territorio» ha dichiarato il consigliere regionale di Forza Italia, Domenico Damascelli, presente all’incontro. «Occorre senza dubbio potenziare la presenza dello stato anche per tutelare chi fa impresa onestamente: la malavita, infatti, continua imperterrita a creare un clima di terrore per i commercianti, con rapine, furti e danneggiamenti. Così come urge incrementare la sorveglianza anche nelle campagne, con decine di migliaia di ettari alla mercé di delinquenti e ladri che sottraggono le produzioni, gli strumenti e i mezzi da lavoro e radono al suolo interi campi per alimentare il mercato nero della legna».
n«I cittadini tutti hanno sete di sicurezza e protezione – ha aggiunto – Bitonto ha appena subito una ferita profonda, con un atto intimidatorio di gravità inaudita ai danni del Comandante della polizia locale e, dunque, a tutta la comunità. E siamo al terzo dirigente pubblico nel mirino di chi non rispetta le regole e le leggi».

L’attenzione per le frazioni

Anche il presidente del consiglio De Palma, in qualità di referente per le frazioni, nel ringraziare Emiliano per la sensibilità dimostrata e per l’ impegno che dimostrerà nel sollecitare interventi alle autorità preposte, non ha mancato di rimarcare l’ assoluta necessità di assicurare maggiore presenza delle forze dell’ ordine anche a Mariotto e Palombaio: «Sono sicuro che saprà farsi portavoce delle nostre istanze presso le autorità competenti in sede di convocazione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica», ha concluso De Palma.

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Commenti

  • Gianni De Blasi (utente non verificato)

    Simpaticissimi visti cosi in riunione quando viene “toccatto” un esponente della politica o, come in questo caso, della pubblica amministrazione. L’autoreferenzialità di questi personaggi è il vero grande male. Perchè non hanno riunito il gran consiglio quando ci sono state vergognose terrificanti rapine negli ormai “poveri” esercizi” cittadini? Dovreste solo vergognarvi.

  • fra diavolo (utente non verificato)

    magari fosse vero tutto quello che si è detto.Ogni volta che succede qualcosa alla pubblica amministrazione se ne parla abbondantemente, mentre dei cittadini che hanno subito, giusto un trafiletto. Secondo me state aspettando che qualche cittadino con le p……stufo, reagisca a dovere creando problemi a lui e alla sua famiglia. Ma attenzione come si dice: MUORE SANSONE CON TUTTI I FILISTEI. Mah…..meditate gente, meditate.Qui non se ne può più.Sono con te amico De Blasi