Notte bianca della Poesia a Giovinazzo, molti autori da Bitonto

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Intervista di BitontoLive all’ideatore e organizzatore del festival, Nicola De Matteo
La Notte bianca della Poesia 2016 si svolgerà nel borgo antico di Giovinazzo, location del tutto nuova rispetto alle passate edizioni.
Nata per il suggestivo Palazzo della ex Provincia a Bari, dove si sono svolte le prime quattro edizioni, dal 2015 la rassegna si è spostata a Giovinazzo. Lo scorso anno ad ospitarla è stato lo storico Istituto Vittorio Emanuele II, mentre l’edizione 2016 si svolgerà dal 22 al 24 giugno nell’affascinante centro storico giovinazzese.
Folta la partecipazione bitontina. BitontoLive ha incontrato l’ideatore e organizzatore del festival, Nicola De Matteo.
Le novità di questa edizione?
«Dopo essersi svolta, per le prime quattro edizioni, nel bellissimo Palazzo della Provincia di Bari, dallo scorso anno la rassegna si è trasferita a Giovinazzo. Ma se nel 2015 abbiamo scelto l’Istituto Vittorio Emanuele II come teatro della manifestazione, quest’anno la rassegna si sposterà all’interno degli incantevoli vicoli, corti e piazzette del centro antico. Quest’anno il festival sarà suddiviso in tre parti. “Aspettando la Notte bianca della Poesia”, in programma la sera del 22 giugno, vedrà la partecipazione di poeti stranieri provenienti dalla Grecia e dalla Serbia: Dragan Mraovic e Mirko Dimic dalla Serbia; Christos Koukis e Aleksandra Dokovic dalla Grecia. A bordo di due barconi da regata i poeti declameranno le loro poesie dal mare. Durante la stessa serata ci saranno due importantissime rappresentazioni, una dedicata a Shakespeare, in occasione dei 400 anni della morte, curata dall’associazione Fos di Corato e dall’associazione “Ivo Scaringi” di Trani e a seguire ci sarà un’altra rappresentazione dal titolo “All’inferno”, un omaggio a Dante Alighieri in occasione del 750° anniversario della nascita. Il giorno 23, invece, si svolgerà la manifestazione canonica. Tra chiese sconsacrate, corti appositamente aperte all’uso e antichi palazzi padronali, le location saranno ben dieci, e accoglieranno altrettante associazioni, editori, movimenti, in una maratona che durerà dalle 21 alle 24».
Quali saranno gli eventi principali della notte del 23?
«Certamente Maurizio Evangelista con un’anteprima della “Notte al Dolmen” di Bisceglie, “Puglia Legge” di Gheti Valente, “Poesia in azione” di Silvana Kuhtz, l’ultima tappa di “Talento da poeta”, promosso dalla Fos, l’Accademia della lingua barese di Felice Giovine nel palazzo vescovile, i “Tinelli poetici” di Barletta, il movimento internazionale “Donne e poesia” di Anna Santoliquido e circa 14 editori che porteranno le loro migliori edizioni con i relativi autori. Da Bitonto parteciperanno molti autori, anche grazie alla collaborazione dell’associazione culturale bitontina “Cenacolo dei poeti”. L’evento conclusivo “All’alba di san Giovanni, la poesia”, è in programma alle ore 5 del giorno 24, presso l’antica Torre delle Terre Rosse, in agro di Giovinazzo, recentemente restaurata dal Fai. Tutti i poeti che hanno partecipato alla Notte bianca, saliranno sulla cima della Torre per declamare i propri componimenti, accompagnati da una musica di sottofondo. Ai primi bagliori del nuovo giorno, un oboe suonerà il celebre “Gabriel’s Oboe” tratto dal film “The Mission”, decretando ufficialmente la chiusura della manifestazione».
Cosa vuole che diventi la Notte bianca della Poesia?
«Insieme al Comune di Giovinazzo stiamo lavorando affinchè questa manifestazione diventi un simbolo della città, un po’ come il “Festival del Libro Possibile” per Polignano o “Libri nel borgo antico” di Bisceglie o “I dialoghi di Trani”. La presenza di numerosi patrocini, tra cui la Regione Puglia, la Città metropolitana, il Comune di Giovinazzo, l’Università degli Studi di Bari e il Fai, ci porta a dire che l’idea di presentare nei centri storici eventi di letteratura serve ad aiutare gli stessi territori a crescere, dando la concreta sensazione che i nostri centri storici vanno vissuti, calpestati e decisamente rivalutati. Una manifestazione come questa penso sia l’unica nel Mezzogiorno d’Italia. Ci sono numerosi festival di letteratura, ma una notte bianca della poesia non c’è, dunque penso che abbiamo dato vita ad un format del tutto originale, che ha avuto risonanza a livello nazionale e noi pugliesi ne siamo orgogliosi. Per me dunque rappresenta ogni volta una sfida, che ha lo scopo principale di valorizzare i talenti locali».
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