Il “bello” del Maria Cristina nella lettera aperta del personale educativo

La Redazione
L'istituto Maria Cristina di Savoia

L’asp «può rivelare cose sorprendenti di cui parte del territorio di Bitonto non è a conoscenza»

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«È ormai  vecchia consuetudine associare il bello al brutto e ci si aspetta maggiore attenzione e senso critico nello stabilire ciò che è davvero brutto e ciò che invece è davvero bello. Aprire le porte del Maria Cristina ad un occhio più attento può rivelare cose sorprendenti di cui parte del territorio di Bitonto non è a conoscenza».

Questo l’incipit della lettera aperta firmata dal personale educativo dell’asp Maria Cristina di Savoia, che rimarca il proprio impegno per ridare linfa ad un istituto storico che, pur vivendo da anni una pesante crisi finanziaria, continua a lottare per la sopravvivenza e per la dignità delle persone che vi operano e per le quali opera.

«L’asp Maria Cristina di Savoia –  prosegue la lettera – è storicamente impegnata nel sostegno e nella guida di quella porzione di società bitontina che ogni giorno si scontra con la sofferenza ed il disagio sociale. L’équipe psico socio educativa preposta al coordinamento ed all’espletamento concreto dei servizi nonché all’esercizio quotidiano della professione si esprime attraverso competenze consolidate di figure professionali educative che vantano esperienze trentennali e si avvale di nuove figure professionali accademicamente formate, che in un ‘ottica di collaborazione giorno per giorno  decidono di investire in tale struttura per il loro futuro, mettendo in campo qualità personali e conoscenze acquisite in anni di lavoro sul campo e di studio.

La comunità alloggio “Casa per la Giovane” si esprime ogni giorno a favore di mamme con minori che versano in gravi situazioni socio culturale attraverso un’attenta e mirata progettualità di natura psico-socio educativa mirante alla costruzione o riappropriazione del proprio ruolo genitoriale.

Il centro socio educativo diurno ospita ogni giorno bambini e ragazzi supportati da un equipe socio-educativa che allegerisce le difficoltà di crescita sociale, garantendo spazi e tempi di serenità, gioco e studio di cui ogni minore ha diritto.

Il centro ludico di prima infanzia espleta con competenza e responsabilità un servizio di accudimento e cura finalizzato a favorire l’organizzazione interna di famiglie con genitori impegnati in ambiti lavorativi oltre che garantire l’aspetto ludico educativo necessario nei primi anni di vita.

Il centro famiglia “Philia” ultimo nato tra i servizi dell’asp, con consulenza psicologica, consulenza legale ed educativa, con lo spazio neutro e con i servizi legati all’area della socializzazione, offre quotidianamente al  territorio un servizio di aiuto, sostegno e orientamento a favore di nuclei familiari che hanno imparato ad apprezzare e a far tesoro della nostra disponibilità e della nostra competenza.

Il Maria Cristina è destinatario dell’impegno profuso a titolo gratuito da volontari, che vi trovano all’interno occasione di impegno personale oltre che di crescita ed arricchimento professionale.

Ricordiamo, che ogni giorno i lavoratori impegnati in tale missione sociale espletano le funzioni del proprio lavoro con profondo senso di responsabilità e ciò acquisisce tanto più valore quanto più l’aspetto economico risulta essere discontinuo o assente.

Ricordiamo che l’attuale presidente Vito Masciale, insediatosi un anno fa, prende in carico una situazione economica difficile sulla quale si sentenziava univocamente in favore della definitiva“chiusura” dell’ente; si impegna costruttivamente al fine di recuperare il legame con le istituzioni; investe in nuovi progetti e lavora per il potenziamento di quelli già attivi.

L’ attuale sindaco Michele Abbaticchio, credendo nel valore della mission del Maria Cristina, continua a sostenere tutti i lavoratori in un’ottica di crescita e rilancio sia per le famiglie dei dipendenti di questo ente sia per garantire alla città di Bitonto l’espletamento di adeguati servizi alla persona».

A garanzia del “diritto a conoscere” di ogni cittadino – conclude la lettera del personale educativo del Maria Cristina – si ritiene doveroso quanto esposto. È sempre mediocre enfatizzare il “brutto” sottacendo il “buono”».

                                                                                                 

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Commenti

  • Antonio Colasuonno (utente non verificato)

    il personale educativo del Maria Cristina di Savoia se vuole fare volontariato lo faccia pure…ma non a spese degli altri !!!!!!!