Le gazze disattente ad Ostuni

© Secop Edizioni
Ieri la presentazione dell'antologia a cura del bitontino Francesco Paolo Del Re, nell'ambito della Notte dei poeti
Un coro di dodici poeti riuniti in un’antologia che vuole raccontare criticità e opportunità della Puglia di oggi. Il libro, edito dalla Secop del bitontino Peppino Piacente nella collana I Girasoli, s’intitola “Le gazze disattente”. Sottotitolo: la Puglia, l’impegno, dodici poeti. Curatore un altro bitontino, Francesco Paolo Del Re. L’antoloiga raccoglie le poesie di Andrea Bitonto, Antonio Bux, Antonella Chionna, Daniela Del Core, Daniele Di Maglie, Andrea Donaera, Maurizio Evangelista, Donatella Gasparro, Mariaenrica Giannuzzi, Luciana Manco, Pippo Marzulli e Giuseppe Semeraro.
L’uscita del volume fu annunciata in anteprima nazionale lo scorso 14 maggio nello stand della Regione Puglia al Salone internazionale del Libro di Torino, ma la prima presentazione ufficiale è avvenuta ieri ad Ostuni (Brindisi) nell’ambito degli eventi della “Notte dei poeti. Piccolo festival della parola”, nel chiostro di San Francesco all’interno del palazzo comunale.
L’antologia
La giovane poesia pugliese si tinge dei toni appassionati dell’impegno, della critica, della denuncia e della riprogettazione di un futuro più accogliente. A testimoniarlo e ad affermarlo con viva convinzione è questa antologia, che racconta le pieghe più intime di un territorio che potrebbe apparire senza fiato e senza tempo, sospeso tra passato e futuro, ma che vive in realtà una stagione di fermento creativo e di slanci progettuali. Quelle raccolte in volume sono davvero voci del presente e del presente parlano, a giudicare anche dall’età dei poeti antologizzati: gli autori scelti sono tutti infatti compresi tra i venti e i quarant’anni.
Il titolo del volume si ispira a una poesia di Vittorio Bodini. Il libro si apre con una prefazione di Francesco Paolo Del Re ed è arricchito, in copertina, dall’immagine di una scultura del 2012 dell’artista Claudia Giannuli, “Torno subito”.
«Ribaltando di segno il verso di Bodini – scrive Francesco Paolo Del Re nella prefazione – e facendo tesoro del suo fascino e del suo potere evocativo, l’osservazione del volo delle gazze disattente protagoniste di queste pagine abbraccia un coro di dodici voci. E raccoglie versi da loro composti accomunati da un taglio tematico ben preciso: la riflessione sulla Puglia di oggi, con uno spirito di impegno sociale e civile, politico e ambientale. Insomma una poesia impegnata, che riflette sui limiti e le opportunità del nostro territorio, per capire chi siamo e dove vogliamo andare».
Non solo Ilva e xylella, ma tutta la bellezza e la fierezza del Tacco d’Italia si ritrovano in una mappa di parole potenti ed evocative, che sfidano l’abbaglio della controra e illuminano le ombre della disillusione. Perché la poesia è una bussola, per tracciare la rotta di una Puglia in divenire.
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