Le sacre immagini dei Santi Medici scendono dal trono

© Domenico Ferrovecchio
Domani la tradizionale cerimonia della discesa delle statue, che apre ufficialmente i riti medicei
Con la suggestiva cerimonia della discesa delle sacre immagini dei Santi Medici, che si terrà domani alle 20 dopo la Santa Messa delle 19, si apriranno ufficialmente i riti devozionali medicei che porteranno alla festa liturgica del 26 settembre e alla solenne processione della terza domenica di ottobre. Le statue vengono fatte scendere dal loro trono centrale nella Basilica dei Santi Medici e posizionate ai piedi dell’altare, sul lato destro. Alla cerimonia parteciperanno numerosi pellegrini e devoti provenienti dai paesi limitrofi, inneggiando il canto dialettale popolare dei Santi Medici “Evvivè i sandi Còsmè e Dàmianè, bèato quel tesoro che àvete in màno”.
La grande attenzione che i pellegrini mostrano verso questo momento di fede e devozione ha indotto monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari Bitonto, a vivere nella pienezza questa cerimonia per rendere omaggio ai gloriosi Santi Medici.
Storia della cerimonia
La cerimonia della discesa delle sacre immagini ha una sua “vita propria” a partire dal lontano 1963, ad opera di monsignor Domenico Vacca (primo rettore della basilica). Aveva luogo il sabato sera precedente alla festa esterna dei Santi Medici. La cerimonia della risalita avveniva invece subito dopo il ritiro della solenne processione.
Nel 2008 la tradizione fu modificata per volontà di monsignor Francesco Savino, ex rettore oggi vescovo della diocesi di Cassano all’Jonio. La cerimonia della discesa venne anticipata al mese di giugno, per consentire ai tantissimi devoti, visitatori e pellegrini provenienti da ogni parte del mondo di poter guardare le effigi da vicino e di poter pregare con fede i Santi Medici, sicuri di una loro intercessione per guarire i mali fisici e spirituali.
La cerimonia di quest’anno
Quest’anno, in occasione del Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco, il rettore don Vito Piccinonna e i suoi collaboratori don Antonio Stizzi e don Francesco Spierto hanno confermato la tradizionale discesa delle statue dei Santi Cosma e Damiano con una variazione giubilare: tutti i pellegrini cattolici e ortodossi passano dalla Porta Santa della Basilica pontificia dei Santi Medici. Essi vengono accolti con la liturgia della parola dal rettore don Vito Piccinonna e dai sacerdoti, e guidati dal teologo professor Giuseppe Cannito nella visita teologica, culturale e artistica in basilica, per poi sostare dinanzi alle sacre reliquie e alle immagini miracolose per contemplare, ammirare, venerare e pregare i Santi Medici, taumaturghi per eccellenza e specialisti dell’arte della salute.
Le sacre immagini dei santi rimarranno ai piedi dell’altare fino alla prima decade del mese di novembre. Per due ragioni: una devozionale, in coincidenza con la fine dei solenni festeggiamenti nella quarta domenica di ottobre, con la festa dei bitontini chiamata “ottava dei Santi Medici”; una liturgica, in riferimento al primo novembre con la solennità di Ognissanti a cui segue la festa liturgica di San Trifone (fino all’11 novembre) che chiude la stagione dei pellegrinaggi.
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