Due confraternite bitontine al Cammino regionale di Gallipoli

© Confederazione Confraternite Diocesi d'Italia
Alla manifestazione del 2 giugno hanno preso parte i confratelli del Santissimo Rosario e della Misericordia
Giovedì 2 giugno si è svolto a Gallipoli il IX Cammino regionale delle Confraternite pugliesi, incentrato sul tema “Le confraternite: testimonianza gioiosa della Misericordia”. Straordinaria la partecipazione corale delle confraternite provenienti da tutta la regione: oltre 2mila fedeli, custodi e depositari di una plurisecolare tradizione religiosa, con i caratteristici e variopinti camici e mozzette, si sono riversati per le vie della “città bella” per testimoniare la bellezza di essere confratelli e laici impegnati nella vita della Chiesa a sperimentare quotidianamente la carità con le opere di misericordia.
Due confraternite da Bitonto
Da Bitonto – che conta una ventina tra confraternite e pie associazioni attive – hanno partecipato al cammino l’arciconfraternita del Santissimo Rosario e il Monte dei Morti della Misericordia, sodalizi che da diversi anni condividono un comune percorso di fraternità e preghiera nella chiesa di San Domenico.
Il cammino
Dopo il raduno e la registrazione nell'area antistante il cimitero di Gallipoli, alle 9.45 è iniziato il cammino di preghiera in pellegrinaggio verso il porto, dove alle 11.30 monsignor Fernardo Filograna, vescovo di Nardò-Gallipoli, ha celebrato la Messa solenne. Le nobili divise, le policrome insegne portate con amore e orgoglio dai confratelli, nelle parole del vescovo diocesano pronunciate durante l’omelia, hanno concorso a rendere il cammino uno spettacolo affascinante di fede semplice e profonda, desiderosa di esprimere nei segni esteriori l’abbandono totale alla volontà del Signore. Nella bellezza spirituale del mondo confraternale pugliese riunito a Gallipoli, nella ricchezza di storia, tradizioni e nella varietà di espressioni di ciascun sodalizio emerge un segno distintivo comune che monsignor Filograna ha ben rimarcato: amare Dio e i fratelli, coniugando sempre in maniera armonica culto, cultura e carità. Solo in quest’ottica il cammino percorso non assume i contorni di una mera sfilata, ma diventa momento di crescita nell’incontro con l’amore misericordioso di Dio e spinge i confratelli a essere gioiosi testimoni della misericordia verso l’uomo di oggi. Tutto ciò è possibile solo "cum fratres", insieme, come il termine stesso di confraternita spiega: la dimensione popolare della chiesa costituisce un argine sicuro al sempre più invadente individualismo, e trova la massima espressione nell’aiuto fraterno e nella solidarietà. Impegno che le confraternite pugliesi porteranno sempre avanti, con la consapevolezza di “essere nel mondo, ma di tendere al cielo”.
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