Problema criminalità, l’analisi dei Grilli Bitontini

© n. c.
Appello ai cittadini: «Non subiamo più, partecipiamo!»
Parte da una fotografia dell'emergenza criminalità a Bitonto e nelle frazioni l'analisi dei Grilli Bitontini sulle cause e sulle possibili soluzioni, che chiamano ciascun cittadino alla responsabilità civile.
«In realtà siamo in emergenza da sempre nella nostra città anche se ormai la misura è colma: furti, scippi, rapine ed aggressioni si ripetono ovunque e pare siano all'ordine del giorno sia in pieno salotto cittadino che in periferia, senza risparmiare le frazioni. Anziani e giovani, cittadini e turisti (soprattutto stranieri) sono le vittime predestinate di criminali insolenti che, anche grazie ad un codice penale molto interpretabile, si adoperano per rendere invivibile e pericolosa la nostra Bitonto.
Questa sorta di “livella” non esclude attività commerciali, aree di distribuzione carburanti, farmacie e addirittura uffici postali i cui dipendenti continuano a subire vessazioni e maltrattamenti, vivendo in uno stato di continuo stress psicofisico dovuto alla paura vissuta come normalità.
Non si salvano nemmeno i distributori bancomat, a volte completamente divelti dai propri siti e misteriosamente scomparsi.
Spesso si tende ad additare, quali responsabili di tali comportamenti, immigrati o extracomunitari che diventano veri e propri capri espiatori per amministrazioni incapaci o impossibilitati a gestire l'emergenza.
Di fatto sono proprio alcune frange di nostri conpaesani a macchiarsi di comportamenti illegali e non ortodossi che rendono invivibile la città e che mettono le “brave persone” in condizione di sentirsi come le pecore in mezzo ai lupi. E che dire delle frequenti sparatorie, anche in pieno centro, che rischiano di mietere vittime innocenti e inconsapevoli di ogni età?
Questa responsabilità non è ascrivibile ad altri, è responsabilità di ognuno di noi, di ogni cittadino convinto che la cosa lo riguardi relativamente: “Basta che non mi intrometta per vivere sereno!”. No cari signori, anche noi siamo responsabili di quanto accade, col nostro silenzio, col nostro distacco, col nostro disinteresse, con la nostra abitudine a non entrarci, a nasconderci, col nostro fatalismo; una buona parte di abitanti sa chi e perchè… e forse anche come e quando.
Sappiamo perfettamente (perché le amministrazioni che si sono succedute oltre che l'attuale ci hanno erudito in materia) che il personale di polizia presente sul territorio è insufficiente a controllare tutta l'area bitontina, comprese le frazioni di Palombaio e Mariotto, e che le richieste di invio rinforzi inoltrate al prefetto di turno hanno prodotto solo risultati temporanei o anche estemporanei.
Siamo certi, però, anche del fatto che denunciare non basta, che la nostra legislazione è decisamente limitante e che, paradossalmente, tutela spesso chi delinque a discapito sia delle vittime che di chi, ogni giorno, si oppone alla criminalità».
Le possibili soluzioni
«Proviamo allora a considerare eventuali soluzioni da adottare per limitare i danni se non si può risolvere radicalmente la questione: cosa faremmo se fossimo gli amministratori, o meglio i “pater familias” di questa città?
Considerato che la mancanza di lavoro è spesso utilizzata come alibi per “giustificare” il delinquere, daremmo vita a progetti tesi a valorizzare le peculiarità del nostro territorio sfruttando la disponibilità e le capacità di certe maestranze e creando posti di lavoro; stimoleremmo l'interesse dei giovani verso lavori o arti che, se recuperate, sarebbero certo trampolino di rilancio economico del territorio; riproporremmo una scuola dell'obbligo che formi realmente i nuovi cittadini all'insegna dei veri valori del sociale; cercheremmo, per quanto possibile, di ridistribuire la ricchezza finora sempre concentrata nelle mani di pochi che, facendo il bello e il cattivo tempo, sfruttano la disperazione e l'indigenza della gente a scopo partitico, con l'unico obiettivo di recuperare voti per mantenere il potere; sicuramente cercheremmo di intensificare l'azione di indagine e di controllo sulle attività illecite, adotteremmo un data base capace di sfruttare i dati relativi ai vari delinquenti e ai loro modus operandi (esiste già qualcosa di simile e funziona benissimo) che aiuterebbe a prevedere tempi e luoghi di intervento mirati da parte delle forze dell'ordine; proveremmo ad evitare di elargire sussidi ed agevolazioni a chi urla più forte o non rispetta le regole, favorendo chi ne ha realmente bisogno ma è troppo educato o ha troppa dignità per “elemosinare” alle istituzioni il rispetto dei propri diritti; cercheremmo di impiegare cittadini in mobilità o che hanno completamente perso il posto di lavoro barattando il loro impiego con la riduzione di tasse o di bollette per la fornitura dei servizi essenziali; favoriremmo l'integrazione, tanto da evitare il persistere di ghetti popolati non sempre da extracomunitari ma da chi, nel ghetto, trova una collocazione comoda e adatta a delinquere; ci riapproprieremmo degli spazi pubblici promuovendo di continuo eventi che spingano i cittadini sempre di più nei meandri più reconditi della Bitonto off limits; promuoveremmo un ordinamento interno che ci desse la possibilità di sfruttare le telecamere disponibili per un controllo più radicale e continuo del territorio e che permettesse alle forze dell'ordine di intervenire in tempo reale nelle questioni di malaffare o di identificare e punire seriamente gli individui colti a delinquere; sensibilizzeremmo i titolari di attività commerciali a denunciare estorsioni implicite o esplicite dando loro reale tutela non solo legale.
Ancora tante potrebbero essere le proposte e bello sarebbe che ogni cittadino degno di questo nome ed innamorato di Bitonto desse il proprio contributo con idee e interventi collaborativi, quindi attivi. Non subiamo più, partecipiamo!».
Commenti
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Bla bla bla bla. Ma vi siete mai trovati faccia a faccia con quattro balordi drogati che entrano nella vostra proprietà e alla vostra reazione anche violenta vi aggrediscono minacciandovi per il prossimo futuro considerando che avete moglie e figli. Mbè io si. Non puoi denunciarli perchè nel trambusto non ricordi i loro volti, la vista si annebbia e cerchi di evitare qualcosa di più grave.Quindi evitate di fare demagogia dobbiamo solo armarci e far fuori il più possibile questa gentaglia. Questi non li recuperi più. Se avete stomaco parliamone. Ma ho i miei dubbi che ne ABBIATE.







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