Fiamme al mercato settimanale, la rabbia degli ambulanti

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Si è ripetuto quanto accadde quattro anni fa: un piccolo focolaio subito divenuto incendio, alimentato dalla sterpaglia
Un incendio si è sviluppato ieri mattina nell’area del mercato settimanale in via Berlinguer e via La Malfa. Panico tra gli ambulanti e i clienti, che sono fuggiti per evitare il peggio preoccupati dal rapido propagarsi delle fiamme alla sterpaglia che lambisce i banchi di vendita.
Lo stesso accadde quattro anni fa, a giugno 2012, ricordano le associazioni di categoria degli ambulanti in una nota.
«Solo per un caso fortuito non successe il peggio. L’area mercatale di Bitonto venne interessata da un incendio che causò panico tra commercianti e clienti in fuga tra urla, fumo intenso e fiamme alte oltre tre metri. Un incidente annunciato di fronte alle condizioni in cui si trovava e si trova ancora oggi l’area circostante che lambisce quella destinata alla collocazione dei posteggi. Un vasto incendio che arrivò, nel 2012, a lambire le postazioni degli ambulanti disposti regolarmente negli stalli loro dedicati, facendoli fuggire repentinamente per evitare guai peggiori. A distanza di quattro anni da quella tragedia sfiorata, la storia si è ripetuta e anche questa volta solo per caso si è evitato il peggio con l’intero sistema della prevenzione che non ha funzionato o forse non è mai stato neppure approntato. viste le difficoltà operative registrate anche oggi (ieri per chi legge, ndr)», scrivono Savino Montaruli di Unimpresa e Vincenzo Berardino di Batcommercio 2010/Cna Puglia nonché i referenti del folto gruppo di ambulanti aderenti a CasAmbulanti Bitonto.
L’incendio di ieri mattina si è sviluppato attorno alle 10.30. Un piccolo focolaio che ha messo immediatamente in allarme gli operatori, i quali hanno richiesto l’intervento della Polizia municipale. Intervento risultato insufficiente: le fiamme – riferiscono gli ambulanti – si sono propagate in breve tempo nell’area stracolma di erbaccia secca. Scattato l’allarme, gli operatori commerciali hanno visto le fiamme giungere verso le loro postazioni di vendita e si sono affrettati a chiudere.
«Tutto esattamente come quattro anni fa. Tutto prevedibile ed evitabile!», accusano i commercianti. «Anche allora la macchina dei soccorsi arrivò in ritardo, un’ora dopo l’allarme. Ringraziamo solo il buon Dio e gli stessi operatori che hanno smontato per tempo le attrezzature di vendita evitando di essere letteralmente ingoiati dalle fiamme violente che hanno messo a repentaglio la loro incolumità e quella dei consumatori utenti, e salvaguardando le loro attività anche se l’invasione di fuliggine ha causato altri danni».
La testimonianza
Drammatiche le testimonianze di alcuni operatori terrorizzati, miracolosamente scampati alle fiamme alimentate dal vento. Tra questi Donato Gala, attivista del comitato CasAmbulanti e concessionario di posteggio nel mercato del martedì, che racconta di essersi salvato grazie alla sua prontezza e di essere riuscito a portare al sicuro le attrezzature di vendita. Nulla da fare per la merce, andata perduta a causa della fuliggine. Gala racconta di aver visto le fiamme andargli incontro. È stato tra i primi a dare l’allarme.
«Ora siamo veramente stanchi e stufi. È il momento di prendere quelle decisioni sempre rinviate e di procedere ad analizzare e risolvere le tantissime problematiche dell’area mercatale di Bitonto. Non si può aspettare il morto per agire consapevolmente. Dal 12 giugno 2012 al 31 maggio 2016 sono passati quattro anni. Il sindaco, l’assessore, il comandante, il capitano, il prefetto, il procuratore e chiunque abbia o senta senso di responsabilità intervenga immediatamente senza ulteriori attese, perché ne va della vita delle persone», ammonisce Montaruli di Unimpresa.
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