Bitonto a misura di turista, nasce il centro visite del gal

Danilo Cappiello
Saracino

Nelle prossime settimane prenderanno il via gli incontri per la gestione dei bandi regionali

0 commenta

Creare una rete turistica che offra un pacchetto completo ai visitatori, passando attraverso il rilancio delle aziende locali e dei loro prodotti tipici. È la mission del nuovo centro visite finanziato dal gal Fior d’Olivi, inaugurato ieri a Bitonto nell’ex Convento delle Olivetane vicino alla chiesa di San Pietro Nuovo. Taglio de nastro che ha fatto da preludio agli appuntamenti già in calendario nelle prossime settimane, utili per presentare alla Regione Puglia la progettazione necessaria ad ottenere i finanziamenti da investire in tre delle nove aree tematiche messe a disposizione dall’ente, e che rientrano nel Piano di sviluppo rurale 2014-2020.

La soddisfazione del presidente
«L’augurio è quello di vedere questa location come un vero e proprio “luogo aperto”. Sono soddisfatto – ha dichiarato il presidente del gal Nicola Mercurio – perché abbiamo realizzato un investimento di spesa che supera il 95% del budget a nostra disposizione. Il cda del gal ci ha permesso di realizzare ciò che era stato previsto cinque anni fa nel Piano di sviluppo locale. L’auspicio migliore è che privato e pubblica amministrazione collaborino sempre di più, per il bene del territorio. Verranno lanciati una serie di incontri, per stilare le varie strategie. Inoltre verrà pubblicato un avviso per la gestione di questa struttura».

 

I commenti degli assessori
Soddisfatto del lavoro svolto si è detto l’assessore all’agricoltura Domenico Incantalupo: «Sono orgoglioso di quanto fatto. Il nostro credo è sempre stato fare squadra. Con lo stesso spirito, e lo stesso impegno profuso fin ora, bisogna collaborare in futuro».

L’assessore al marketing territoriale Rino Mangini ha invece effettuato un’analisi a 360 gradi del turismo locale: «Fino ad oggi sono state fatte grandissime cose. C’è da abbattere, però, quel muro di pregiudizio e malafede che ancora regna nei rapporti fra i vari imprenditori. Il gal è per noi il soggetto ideale col quale fare grandi cose. Viviamo in una zona di forte crescita ed espansione, e non dobbiamo fermarci. Ad oggi Bitonto non è una città turistica al top, nonostante le circa 70 partite iva legate al turismo. Fra dieci anni mi auguro invece che Bitonto possa vivere di turismo. Se ce la faremo, lanceremo il progetto “Botteghe aperte”, per riportare le botteghe nel centro antico. Occhio però, partiamo dal centro antico per poi espanderci anche al resto della città e alle sue periferie».

 

I dati tecnici
«Oggi si riparte da zero. La Regione Puglia – ha spiegato il consigliere del cda del gal Antonio Saracino – ha emanato le nuove linee guida regionali. Fra le novità, possiamo noi stilare il Piano di azione locale, attraverso la scelta delle tre tematiche su cui investire. Per far ciò, e per ottenere dunque i finanziamenti, vi sono delle regole, fra cui: rapporto collaborativo fra le parti, coerenza col piano strategico e coerenza a quelle che sono le tematiche. Bitonto e Terlizzi (che insieme a Giovinazzo costituiscono il territorio di estensione del gruppo di azione locale Fior d’Olivi, ndr) a in tutto ciò sono favorite essendo catalogate come Aree C, ossia aree rurali. I comuni, possono avere un massimo del 25% del capitale sociale. Buona parte del c.s. invece, sarà di proprietà dei privati. L’invito che facciamo, a coloro i quali possiedono la partita Iva, è quello di iscriversi al Gal. Fra 60 giorni, faremo atto notarile».

 

Approccio “bottom up”

Il responsabile tecnico del gal Pasquale Brandi ha spiegato: «Il nostro obiettivo è migliorare l’attrattività delle zone rurali, e per farlo, attueremo un approccio “bottom up”: cioè partiremo dal basso per puntare in alto. Ci muoveremo per settori, in due particolarmente: turismo e produzione, per aiutare le aziende agricole a migliorarsi sul mercato. L’idea è ideare una strategia di sviluppo del territorio. Nove sono le tematiche a nostra disposizione, da cui sceglierne tre che si richiamano ai tre obiettivi principali di crescita: intelligente, sostenibile ed inclusiva. Queste le nove tematiche concepite dalla Regione Puglia: sviluppo delle fiere locali, turismo sostenibile, cura e tutela del paesaggio, valorizzazione e gestione delle risorse ambientali naturali, valorizzazione dei beni culturali legati al territorio, accesso ai servizi pubblici essenziali, inclusione sociale di gruppi svantaggiati, legalità e promozione ad alta inclusione sociale, diversificazione economica e sociale connessa ai mutamenti nel settore della pesca».

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!