Incarichi Asl, Damascelli: «Ancora silenzi sui controlli dei criteri per nomine dirigenziali»

La Redazione
L'ospedale di Corato

Dopo i chiarimenti sul singolo caso di Corato, il consigliere regionale insiste perché l'Asl di Bari svolga verifiche a tappeto

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A dicembre 2015 Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia, depositò un’interrogazione consiliare per avere lumi sulle verifiche dei curricula dei dirigenti dell’Asl di Bari, denunciando assegnazioni “di comodo”.

 

Il caso Corato

Partendo da un caso che si era verificato nell’ospedale di Corato, Damascelli chiedeva controlli e verifiche per tutti gli incarichi affidati dall’azienda sanitaria barese. La scelta del responsabile di struttura semplice alla Chirurgia dell’Umberto I di Corato, avvenuta sulla base di autocertificazione dei requisiti prodotta dal medico aspirante, era stata contestata da una collega che ambiva allo stesso ruolo. A seguito della segnalazione del consigliere regionale, l’Asl di Bari aprì un’indagine per accertare i fatti. Attualmente – fa sapere il dg Vito Montanaro – è in corso un contenzioso legale per iniziativa dei medici “rivali”.   

 

La nota

«Aver chiarito il caso di Corato non è sufficiente. Ad oggi – scrive Damascelli in una nota – non risultano ancora riscontri concreti e dettagliati in merito alla totalità delle nomine ed ho ritenuto di presentare una nuova interrogazione, auspicando che si esca da un silenzio che non concorre a soddisfare il principio di trasparenza nel settore pubblico».

«Il dpr 445/2000, ai fini di prova selettiva per “progressioni di carriera” – ricorda Damascelli – stabilisce che i candidati possano autocertificare l’attività di servizio svolta nella disciplina, oltre che il proprio rispettivo curriculum professionale, ma che la pubblica amministrazione (articolo 71) ha l’obbligo di esaminare e controllare autonomamente la veridicità e l’attendibilità delle autodichiarazioni conferite da ciascun candidato. In caso di falsità delle dichiarazioni, scatta la decadenza dall’incarico».

«Perché – domanda il consigliere – agli altri quesiti della mia interrogazione, con cui chiedevo se fossero rispettati i criteri stabiliti dalla legge per tutti gli incarichi dirigenziali delle Asl pugliesi, non è stata data risposta? Ritengo improcrastinabile che la giunta regionale attivi ogni iniziativa utile per svolgere i controlli in questione».

«Si tratta di ruoli delicati e di grande responsabilità – conclude – e per questo è necessaria la massima trasparenza a tutela della salute dei cittadini e dei principi di equità e meritocrazia».

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