Allarme criminalità fra i commercianti. Controvento propone le ronde di cittadini

© n. c.
L'associazione si fa portavoce della richiesta di sicurezza degli esercenti bitontini
I commercianti bitontini si rivolgono all’associazione Controvento – Area Popolare per chiedere maggiori garanzie contro l’escalation criminale che sta interessando Bitonto, in particolare negli ultimi giorni. Numerosi i messaggi giunti dagli esercenti esasperati all’indirizzo dell’associazione, attraverso i social network e via email.
«Nei loro messaggi di rabbia e paura – scrive Controvento – i commercianti chiedono che, attraverso la nostra associazione, la loro voce arrivi alle autorità di pubblica sicurezza e non solo. Sono preoccupati da questa escalation di rapine, furti d’auto e assalti. In un momento di stallo economico delle attività commerciali, subire una rapina (come in farmacia l’altra sera) o un furto di auto o simili, è un danno incalcolabile. Chiedono soprattutto che dalla Prefettura ci siano risposte concrete sull’incremento di pattuglie di Polizia di Stato in città, di giorno soprattutto, in modo da garantire il proprio intervento nell’immediato di qualsiasi episodio criminale. A causa della crisi e non potendo far fronte al costo della vigilanza privata, alcuni commercianti hanno dovuto rinunciare al servizio delle guardie giurate».
I commercianti – sottolinea Controvento – «più presenza di agenti della Polizia locale sul territorio. Piuttosto che avere agenti in ufficio, renderli operativi in strada sarebbe più opportuno. Il loro sfogo è indirizzato maggiormente verso i rinforzi di pubblica sicurezza, che a causa dei “troppi” tagli effettuati dal Governo, sta portando a Bitonto (e non solo) a situazioni di insicurezza generale. Alcuni commercianti hanno anche proposto una raccolta firme da poter presentare al Comune o alla Prefettura, affinché la legge sui furti sia modificata dai parlamentari, e le pene siano rese certe e svelte».
Ronde di cittadini
«Noi, come portavoce degli “sfoghi” dei commercianti, cercheremo di interagire sulla questione sicurezza, facendo sentire la nostra voce in ambito locale e provinciale. Ad ogni modo possiamo proporre all’assessore alla Polizia locale, al commissario di Pubblica sicurezza e al comandante della stazione dei Carabinieri, l’iniziativa di organizzarsi in coppie o gruppi di persone e a turno passeggiare per le strade tenendo gli occhi aperti e segnalando presenze o movimenti anomali alle forze dell’ordine. Questa iniziativa – scrive Controvento – è stata proposta qualche giorno fa nel comune di San Lorenzo e Cà di Lugo in provincia di Ravenna. Il tutto sta nel coinvolgere persone che hanno voglia di farsi una passeggiata in compagnia e al contempo stare attenti a ciò che succede sul territorio, trasmettendo un senso di sicurezza agli abitanti della zona, soprattutto a commercianti e anziani, e ricreando un positivo e vincente rapporto tra cittadini. Pensiamo che una simile iniziativa, nell’attesa che arrivino risposte da parte degli organi di pubblica sicurezza, possa “arginare” questa escalation di criminalità ai danni dei commercianti e non solo».
Commenti
-
di nuovo con le ronde cittadine. L’abbiamo fatto negli anni settanta e queste sono state le conseguenze.Ma cosa credete di fare? PAURA.? Quella dovreste averla voi..Perchè se vi segnalano, perchè vi segnaleranno,non avreste più pace. E poi che ronde sareste disarmati? Incominciate ad esporre il bando di partecipazione vediamo quanti commercianti parteciperebbero. Per favore smettetela con queste st…………..Negli anni settanta molti commercianti presero questa iniziativa finchè un notte scappò il morto, e rischiammo di essere tutti arrestati.







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare