Astronave di Grumo, Emiliano incontra i sindaci e i vertici del Parco nazionale

La Redazione
Emiliano

I primi cittadini chiedono di spostare l'impianto di compostaggio Prometeo 2000. Si teme un pesante impatto odorigeno

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Si è discusso del progetto Prometeo 2000 ieri in Regione.
Da una parte il presidente  Michele Emiliano, assieme all’assessore regionale all’ambiente Domenico Santorsola, al direttore di dipartimento Barbara Velenzano e all’ingegnere Giuseppe Tedeschi della sezione Ecologia, e ai consiglieri regionali Marco Lacarra e Mario Conca. Dall’altra i sindaci di Binetto, Grumo Appula, Altamura, Toritto, una delegazione consiliare di Cassano delle Murge, i vertici del Parco nazionale dell’Alta Murgia e i rappresentanti del comitato EcoNostro. 

Prometeo 2000 è il nome di un impianto di compostaggio – denominato dai residenti l’Astronave – che dovrebbe entrare in funzione nelle campagne di Grumo Appula, a pochi passi dal Parco nazionale. A regime, potrà gestire fino a 115mila tonnellate annue di forsu (frazione organica rifiuti solidi urbani). Si teme un impatto odorigeno anche per i comuni limitrofi, fino a Bitonto e Palo del Colle.

 

L’impatto ambientale
Nell’ambito della procedura Via (Valutazione di impatto ambientale) – spiega la Regione – «si è arrivati alla determinazione di procedere alla valutazione specifica delle diverse ipotesi localizzative, che tengano conto della compatibilità territoriale del sito con le attività di compostaggio».

«Sarà attivato a tal fine un tavolo tecnico per la definizione delle proposte ricevute dai sindaci – ha dichiarato Emiliano al termine dell’incontro – e che soprattutto esamini la questione in tutti i suoi aspetti. Esamineremo le capacità dell’impianto in relazione alle necessità di gestione dell’organico,  l’individuazione del sito ottimale di installazione, pur considerando che si tratta di una proposta privata,  la definizione del ciclo di trattamento e adozione delle migliori tecniche disponibili che, ove correttamente attuate, consentono di minimizzare gli impatti odorigeni tipici di tale attività».

«La soluzione – ha concluso il presidente – dovrà venir fuori dal confronto con i sindaci, da questo cervello collettivo nell’interesse della comunità e nell’osservanza delle norme».

 

I sindaci
I sindaci hanno manifestato una serie di criticità che – assicura la Regione – «saranno oggetto di approfondimento». La loro richiesta è finalizzata all’individuazione di altro sito per l’impianto e discutere della destinazione della struttura esistente. Quelli presenti all’incontro, in ogni caso, hanno convenuto sulla necessità di realizzare un impianto di compostaggio per chiudere il ciclo dei rifiuti organici.

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