Gli “Amici per la Crepapelle” portano in scena Filumena Marturano

© Amici per la Crepapelle
Domani all’auditorium Degennaro. Doppio spettacolo alle 17 e alle 20
L’associaizone culturare “Amici per la Crepapelle” presenta Filumena Marturano, commedia in tre atti di Eduardo De Filippo “tradotta” in vernacolo bitontino. Lo spettacolo, la cui regia è affidata a Carlo Pice, andrà in scena domani alle 17 e alle 20 nell’Auditorium Degennaro.
Info e prenotazioni: 320 1865964.
La trama
“Filumena è la più cara delle mie creature”. Con queste parole Eduardo De Filippo definiva la sua figura teatrale più riuscita. Scritta soltanto in quindici giorni nel 1946 e tradotta in tutto il mondo, “Filumena Maturano” è una commedia sociale. È la storia di una donna risoluta e combattiva, ex prostituta -simile alle eroine tragiche- che per mezzo dell’inganno riesce a farsi sposare del suo convinvente, Domenico Soriano, “in extremis”.
Protagonista indiscussa della scena, Filumena tesse il filo del dramma con sapienza e detemrinazione. Ha tre figli,a vuti da tre uomini diversi, li ha voluti, li ha cresciuti, li ha assisititi rimanendo nell’ombra senza mai rivelarsi come madre. Uno dei tre è il figlio di Domenico Soriano ed è qeusta la molla teatrale che tiene in scacco l’uomo per tutta la piéce: la pregherà, la supplicherà di rivelarglielo, ma Filumena non puà dirglielo perché “i figli sono figli” e devono essere tutti uguali.
La portata rivoluzionaria della storia, le tematiche scabrose e la genialità della costruzione drammaturgica fanno di “Filimena Marturano” una storia senza tempo. L’assemblea cotituiente il 25 aprile del 1947 stabilisce il diritto-dovere detenuto dai genitori di mantenere, istituire ed educare tutti i figlie anche quelli nati al di fuori del matrimonio, dopo un dibattito aperto proprio grazie al frammma eduardiano.
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