Corte Statuto e via 14 marzo in mano ai vandali

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Auto e moto impazzite, schiamazzi e scritte sui muri
Quando tramonta il sole, via 14 marzo e corte Statuto diventano terra di nessuno. Tra schiamazzi, auto rombanti, orchestre di clacson e scooter sfreccianti in perenne impennata, vandalismo e maleducazione la fanno da padroni in uno scorcio di città a due passi da piazza Marconi e dalla movida bitontina.
Corte Statuto
Oltre a presentarsi come un circuito non autorizzato per auto e moto, corte Statuto è anche tela per gli “artisti” delle bombolette spay, che danno sfogo al loro estro in murales dal gusto più che discutibile. C’è spazio anche per improvvisati carpentieri: l’intonaco, divelto in più punti, marcisce per terra e i calcinacci si mescolano alle cicche di sigaretta. Ultima bravata, un citofono “decorato” con numerose chewing gum.
La rissa di qualche anno fa
Qualche anno fa corte Statuto fu teatro di una violenta rissa, che vide uscire malconcio e sanguinante un ragazzo vittima di pestaggio, poi medicato da un farmacista della zona.
Commercianti esasperati
La maleducazione dei “padroni” della corte non si ferma davanti agli esercenti della zona, che al momento della chiusura delle proprie attività sono costretti quasi ad implorarli di spostarsi, per poter abbassare le saracinesche.
L’appello all’amministrazione comunale
Nonostante diverse volte siano intervenute alcune pattuglie di Carabinieri e Polizia, allertati dai residenti della zona, la situazione non accenna a migliorare. L’appello alle istituzioni è di porre fine ad uno scempio quotidiano che si consuma sotto gli occhi di tutti, proprio nel cuore della città.
Commenti
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purtroppo non è soltanto lì. Stiamo in totale anarchia e nessuno fa niente.Forse sarà necessario riformare delle squadre notturne di cittadini volenterosi esasperati e ben decisi come si fece negli anni 70. Finchè non scappò il morto.







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