Consiglio comunale parte 2. Approvata la variante all’articolo 22 del Piano regolatore generale

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Ok unanime, con la sola astensione di Modugno
Dopo la burrascosa elezione di Gaetano De Palma (Pd) a presidente del consiglio, la massima assise comunale ha continuato la discussione sui punti inscritti all’ordine del giorno.
Nomina dei sostituti di Rutigliano nelle Commissioni
Come annunciato dal neo presidente, la votazione ha riguardato solo gli esponenti di maggioranza. Con 13 voti a favore e due schede bianche, Emanuele Schettini (Laboratorio) è stato eletto come sostituto del dimissionario Francesco Rutigliano nella prima Commissione. Con gli stessi voti a favore, Michele Valeriano (Sel) è stato nominato membro della Commissione controllo e garanzia.
Adozione della variante al Piano regolatore generale
La discussione ha poi riguardato l’adozione della variante all’articolo 22 delle norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale. A giugno 2015 l’associazione Colibrì Atlas, coadiuvata dal consigliere comunale Francesco Mundo (Psi), con una petizione popolare aveva raccolto 842 firme di residenti di Bitonto e frazioni, cheidendo la revisione dell’articolo 22 del vigente Prg, riguardante le zone agricole.
«L’adozione della variante è conseguente all’atto d’indirizzo che il consiglio comunale aveva approvato nei mesi scorsi», ha esordito l’assessore alle Politiche urbanistiche Nicola Parisi.
La petizione popolare chiedeva di modificare il penultimo capoverso delle norme tecniche di attuazione, eliminando il riferimento agli “impianti di trattamento e smaltimento rifiuti solidi” e l’ultimo capoverso “in particolare le discariche di rifiuti solidi urbani le stesse sono consentite in cave già esaurite e con le limitazioni di cui all’art. 22.1a”.
Vito Rosario Modugno (Sel) ha espresso la volontà di astenersi dal voto: «Il mio interesse è tutelare Bitonto e il benessere dei cittadini, di cui due anni fa mi feci fautore attraverso un atto d’indirizzo sul divieto di utilizzo di rifiuti speciali inquinanti, che però è stato dimenticato negli uffici della struttura». L’astensione dal voto, per Modugno, rappresenta «un segnale per operare in maniera più incisiva ed evitare che nostro il territorio diventi una discarica».
Francesco Mundo, invece, ha chiesto ai colleghi consiglieri come mai una materia tanto delicata come quella ambientale abbia dovuto attendere l’attivismo dei cittadini per essere affrontata in consiglio comunale: «I sottoscrittori della petizione sono stati moltissimi operatori agricoli che vivono i problemi derivanti da ciò che le città impropriamente fanno del territorio. Cosa si chiede con la petizione, in fin dei conti? Di correggere un pastrocchio che è l’articolo 22».
Tuttavia il consigliere del Partito Socialista ha dichiarato il suo voto favorevole al provvedimento, così come altri consiglieri di maggioranza.
L’assessore Parisi, allora, ha colto l’occasione per spiegare le motivazioni per cui si è giunti alla formulazione della variante: «Prima che la variante al Prg diventi operativa – e per questo i tempi sono lunghi – non c’è nulla che induca un funzionario comunale o regionale ad esprimere un parere negativo al residente che volesse costruire una cava o una discarica in una zona agricola. La Regione ha approvato un Piano territoriale paesaggistico regionale, attivo da febbraio 2015, e ha chiesto ai Comuni di adeguare gli strumenti urbanistici ad esso: l’obiettivo è ottenere un concordato con la Regione su questi indirizzi. Il Comune di Bitonto, infatti, è stato invitato ad esporre le strategie innovative nella gestione dell’uso del territorio a Cagliari in una conferenza organizzata dall’Istituto Nazionale di Urbanistica. Quello che voglio dire è che in queste materie dobbiamo leggere la volontà del popolo, ma dobbiamo anche stare attenti alle procedure che ci consentono di realizzare concretamente questi diritti».
Anche Domenico Damascelli (Fi) ha reiterato la richiesta di provvedere ad un costante monitoraggio di tutte le discariche sul territorio locale, anche di quelle chiuse da decenni ma ugualmente inquinanti, e di incentivare l’amministrazione comunale a sensibilizzare la popolazione su altri temi di sicurezza ambientale, come quello inerente al referendum contro le trivellazioni in mare del 17 aprile.
Al termine degli interventi, il provvedimento è stato approvato all’unanimità con Modugno come unico astenuto.
Il consiglio comunale si è poi concluso con l’approvazione dei debiti fuori bilancio previsti nell’ordine del giorno.
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