Architetti di Bari contro l’affidamento della redazione del Dpp al Pug al Politecnico

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L'Ordine professionale contesta la delibera della giunta Abbaticchio dello scorso 17 dicembre
L’Ordine degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Bari – con una nota datata 19 febbraio 2016 (indirizzata al sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio, al rettore del Politecnico di Bari Eugenio Di Sciascio, al presidente del Consiglio nazionale degli Architetti Leopoldo Freyrie e al presidente dell’Ordine Ingegneri della Provincia di Bari Domenico Perrini) – contesta la delibera della giunta Abbaticchio del 17 dicembre 2015, che «ha individuato nel Dipartimento dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura (Dicar) di Bari il soggetto accademico universitario pubblico a cui affidare un ruolo di affiancamento gestionale e formativo, nell’intero processo di redazione del Documento programmatico preliminare (Dpp) per il Piano urbanistico generale (Pug)».
Con tale delibera – sottolineano gli Architetti di Bari – è stato approvato lo schema della relativa convenzione che, tra l’altro, prevede la corresponsione di un corrispettivo di 35mila euro per l’esecuzione delle attività conferite.
Il precedente a Martina Franca
L’Ordine cita la sentenza (n. 01193/2015 pubblicata il 9 marzo 2015) con cui il Consiglio di Stato ha accolto l’appello a suo tempo proposto dall’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Taranto, chiudendo definitivamente una controversia legale durata quasi quattro anni, che ha visto contrapposti l’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Taranto e il Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C. contro il Comune di Martina Franca e il Politecnico di Bari. Nella fattispecie il Consiglio di Stato ha annullato l’affidamento diretto al Politecnico di Bari (Dipartimento di ingegneria civile ed architettura) dell’incarico “per un’attività di consulenza urbanistica finalizzata al coordinamento del costituendo Ufficio del Piano e alla redazione del Documento programmatico preliminare al Pug“.
Nel dispositivo richiamato, viene citata la sentenza del 19 dicembre 2012 (C159/11) che la Corte di giustizia Ue ha emesso statuendo che “un contratto a titolo oneroso stipulato per iscritto tra un operatore economico e un’amministrazione aggiudicatrice, ed avente per oggetto la prestazione di servizi di cui all’allegato II A di tale direttiva (n.d.R. 2004/18/CE del 31 marzo 2004), costituisce un appalto pubblico”.
Le conclusioni dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Bari
«Al fine di evitare che analoga situazione venga posta in essere nel caso di specie, si chiede di intraprendere tutte le attività necessarie per ricondurre la procedura in oggetto al rispetto dei disposti normativi vigenti», conclude la nota dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Bari.
La nota del Pd di Bitonto
Il Partito Democratico di Bitonto condivide le osservazioni dell’Ordine degli Architetti di Bari: «Sposiamo le considerazioni dell’ordine degli architetti in merito dell’affidamento del Pug al Politecnico. Facciamo nostre le richieste avanzate all’amministrazione bitontina di ”intraprendere tutte le attività necessarie per ricondurre la procedura al rispetto dei disposti normativi vigenti”.
Quell’affidamento è un appalto pubblico e come tale l’attività va assegnata con regolare bando di gara. Ci riferiamo al “ruolo di affiancamento gestionale e formativo”, riconosciuto dalla giunta comunale di Bitonto al Dipartimento dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura del Politecnico di Bari, ”nell’intero processo di redazione dei Documento programmatico preliminare per il Piano urbanistico generale”.
Nel condividere gli argomenti esposti nella richiesta, chiediamo a nostra volta l’immediata revoca dell’atto col quale I’amministrazione bitontina ha approvato lo schema di convenzione con il soggetto incaricato (Dicar del Politecnico di Bari, ndr)».
«Non vorremmo – conclude la nota del Pd di Bitonto – che la delibera in questione potesse essere impugnata ravvisandosi un palese conflitto di interessi dal momento che uno dei componenti della gunta comunale (l’assessore alle Politiche urbanistiche Nicola Parisi, ndr), presente nella seduta in cui è stato adottato il provvedimento in oggetto (deliberazione n. 306 del 17 dicembre 2015), è docente nello stesso Dipartimento di Scienze dell’lngegneria civile e dell’Architettura».
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