Telefonata dall’Argentina: «Sono Adriana!»

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Antonia Baldassarre racconta l'emozione di aver ritrovato la nipote dello zio Peppino, partito per Buenos Aires in cerca di fortuna
Domenica sera. Ore 20. In casa dell’anziana madre di Antonia Baldassarre, a Bitonto, squilla il telefono. Risponde il fratello di Antonia ed esclama: «È Adriana dall’Argentina!». Adriana: un nome sconosciuto fino a qualche giorno fa, che all’improvviso è diventato l’anello di ricongiunzione di una catena familiare spezzata da oltre 60 anni. I Baldassarre di Bitonto ritroveranno finalmente le loro parenti argentine, delle quali avevano perso le tracce dopo la morte di Peppino, emigrato a Buenos Aires in cerca di fortuna. Era il 1932. Oltreoceano Peppino trovò il lavoro e l’amore. Fece ritorno a Bitonto una sola volta, nel 1949. Due anni dopo morì, e i rapporti tra la famiglia a Bitonto e la vedova Brigida si fecero via via più rari e freddi, fino ad annullarsi. «Mia nonna Antonia scriveva in Argentina ma non arrivava risposta», racconta Antonia.
L’appello di Adriana a BitontoLive
Dieci giorni fa BitontoLive ha pubblicato l’appello di Adriana Baldassarre, lettrice argentina che si è rivolta al giornale perché l’aiutasse a ritrovare la famiglia di origine a Bitonto (http://www.bitontolive.it/news/Attualita/412779/news.aspx).
Il giorno seguente hanno risposto all’appello i parenti bitontini di Adriana, felici di poter finalmente riannodare i rapporti con quel ramo della famiglia trapiantato in Argentina (http://www.bitontolive.it/news/Attualita/412889/news.aspx).
La telefonata
Antonia – cugina di Gaetano, figlio di Peppino e padre di Adriana – racconta con emozione della telefonata di domenica sera. Erano le 20 (le 16 in Argentina). Antonia rimane stupita dal buon italiano di Adriana, che parla veloce e sciolta «con un bellissimo accento sudamericano».
«Chi è tuo padre?», le chiede.
«Gaetano», risponde Adriana. «È morto da 34 anni», aggiunge. «Io avevo solo 19 anni. Ora ne ho 53 e sono nonna di una bambina di otto mesi». Adriana racconta che la sua famiglia non vive più a Buenos Aires ma a nordest della capitale argentina. Subito chiede l’indirizzo di Antonia, per mandarle una lettera e l’albero genealogico dei Baldassarre che è riuscita a ricostruire.
Il dispiacere più grande di Antonia è che suo padre Michele, il fratello più piccolo di Peppino, sia morto un anno fa senza poter rivedere i parenti argentini. «Aveva 96 anni ma era lucido. Fino all’ultimo non faceva che ripetere “Trovateli, cercateli!”. Peccato che non ci sia più…», sospira Antonia.
L’incontro a fine aprile
Adriana arriverà a Bitonto il 30 aprile, assieme alla cugina Gabriela e alla zia Antonia Carmen. Si fermeranno qui solo per un giorno, tappa fugace di un viaggio in Italia che partirà da Milano per scendere in Puglia passando per Roma. I Baldassarre già progettano l’accoglienza. «Servirà un posto molto grande, visto che saremo davvero in tanti», spiega Antonia accennando alle “consultazioni” in corso con i numerosi parenti, tutti ansiosi di vivere questo momento tanto atteso e ormai quasi insperato.
Intanto proseguono a distanza gli scambi di foto e ricordi, via telefono e internet. «Siamo così impazienti di abbracciare le nostre cugine! Vorremmo portarle anche al cimitero se ci sarà il tempo. Nella cappella di famiglia riposano tutti i nostri cari, e sarebbe bello che potessero vedere i volti di chi non c’è più ma le ha tanto rimpiante e mai dimenticate!».
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