Chirugia bariatrica, a Bergamo un polo d’eccellenza. Prima visita specialistica anche a Bitonto

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Il 19 marzo nell'ambulatorio convenzionato della dottoressa Lilia Bertolani
L’obesità è uno dei maggiori problemi di salute a livello mondiale, perché rappresenta uno dei più importanti fattori di rischio per molte patologie croniche: malattie cardiache e respiratorie, diabete di tipo 2, ipertensione e alcune forme di cancro.
La Chirurgia del Policlinico San Marco di Bergamo accoglie pazienti da tutta Italia in cerca di una soluzione “salvavita”. La struttura, convenzionata con il Sistema sanitario nazionale e dotata di pronto soccorso, è un centro di eccellenza Sicob (società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche) per la chirurgia bariatrica. Al polo di Bergamo si rivolgono pazienti provenienti da tutte le regioni d’Italia con un’alta incidenza da quelle del sud. Per poter seguire il paziente in ogni fase del percorso terapeutico, il Policlinico San Marco ha aperto ambulatori su tutto il territorio nazionale, in particolare in Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sardegna e Sicilia, dove si riscontra un’alta percentuale di persone con problemi di obesità. In questi ambulatori lo staff dell’equipe chirurgica del Policlinico San Marco di Bergamo, dove sarà effettuato l’intervento, incontra il paziente sia durante le prime visite di valutazione pre operatoria (in cui vengono eseguiti esami specifici come polisonnografie ed ecocardio) sia durante i controlli di follow up da effettuarsi a cadenza periodica dopo l’intervento, per monitorare gli esiti della chirurgia e il buono stato di salute del paziente.
Un ambulatorio a Bitonto
Tra gli ambulatori pugliesi convenzionati con il Policlinico San Marco, ce n’è uno a Bitonto: è quello della dottoressa Lilia Bertolani (347 2681613 – 349 6701794) che il 19 marzo offrirà consulenza per la prima visita specialistica.
Sovrappeso e obesità, i dati
In Italia il 32% degli adulti è sovrappeso, mentre l’11% è obeso. Oltre quattro adulti su dieci (42%) sono in eccesso ponderale. Per contrastare questa grave emergenza, l’arma più efficace è rappresentata da una corretta educazione alimentare, associata ad uno stile di vita dinamico, in cui sia favorita l’attività fisica sin dall’età scolare.
La chirurgia bariatrica
Quando però le modifiche degli stili di vita non riescono da sole a risolvere il problema, una soluzione potrebbe provenire dalla chirurgia bariatrica, branca della chirurgia il cui scopo è ottenere significativi cali di peso, che negli ultimi decenni – grazie all’introduzione delle procedure laparoscopiche – è diventata più sicura e meno invasiva, riuscendo in molti casi a debellare alcune patologie come l’ipertensione o il diabete. La chirurgia laparoscopica è una tecnica mininvasiva, che permette di intervenire sul paziente effettuando incisioni molto piccole (dell’ordine di circa un centimetro) attraverso le quali introdurre la strumentazione chirurgica, evitando, così, al paziente le conseguenze estetiche, ma non solo, di una laparotomia. Grazie a questa tecnica, infatti, si riducono i rischi di infezione e di formazione di ernie incisionali, si ha una notevole riduzione del dolore e della possibilità di aderenze viscerali post operatorie, con una conseguente ripresa generale del paziente, più rapida.
Il trattamento con la chirurgia bariatrica è rivolto a uomini e donne dai 18 fino ai 65 anni. Devono essere soggetti in buono stato di salute generale.
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