Valorizzazione di Porta La Maya, recall dei Grilli Bitontini all’amministrazione

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Ripresentata la proposta di sei mesi fa, rimasta senza risposta
I Grilli Bitontini hanno ripresentato al sindaco Abbaticchio e all’assessore al marketing territoriale Mangini una proposta di miglioramento della viabilità e di valorizzazione di Porta La Maya, propedeutica all’inizio della stagione turistica 2016. Il 7 agosto scorso, a seguito della lamentela di un turista in merito alla mancata presenza di un box informazioni proprio a Porta La Maya e alla scarsa chiarezza delle indicazioni presenti, gli attivisti del M5s avevano protocollato una lettera in cui riportavano la proposta rimasta senza risposta, che hanno ripresentatato a Palazzo di Città. Ne riportiamo il testo.
La premessa
«Una delle gemme del borgo antico di Bitonto è Porta La Maya o Porta del Carmine. Questo monumento di sicuro interesse artistico e architettonico, già opera di attento restauro a cura dei tecnici della Sovrintendenza ai Beni culturali di Bari, è il biglietto da visita della città per chi arriva da sud, quindi dall’ex statale 98. Raccchiuso tra due torri di avvistamento (una angioina alla sua sinistra ed una normanna a destra), è il varco d’accesso al borgo antico, uno dei più belli ed estesi d’Italia. Oltre le due torri che lo abbracciano proteggendolo, corrono le vecchie mura medievali con i loro camminamenti. Ma il possibile, incantevole scenario che si aprirebbe agli occhi del visitatore il quale, gustando in lontananza una visione d’insieme della città, si ritrova, attraversando Lama Balice, ad ammirare la splendida Porta La Maya, lascia il posto allo scempio del reale: auto selvaggiamente ed abusivamente parcheggiate davanti al sito, una stele segnaletica alta più di tre metri, colma delle indicazioni più disparate, occulta il monumento precludendone la visione, senza parlare poi del caos che si crea quando chi ha bisogno di leggere quelle indicazioni, per capire dove e come arrivare, si ferma nel mezzo dell’incrocio che per la maggior parte del tempo è congestionato dal traffico. Ma la ciliegina sulla torta è costituita da un faro (la cui struttura ricorda quello di un trespolo per pappagalli) posto subito dietro la stele. Esso, oltre ad non essere assolutamente consono con lo stato dei luoghi per forma e posizione, non assolve nemmeno in maniera efficiente al suo compito: illuminare la porta valorizzandone le sculture sovrastanti».
La proposta d’intervento dei Grilli Bitontini
«Spostare la stele segnaletica che, posta prima del ponticello, subito dopo il distributore di carburante sulla destra, non cambierebbe il senso delle indicazioni. La nuova ubicazione ne permetterebbe anzi una lettura più comoda, dando la possibilità al fruitore di accostare con l’auto senza intralciare il traffico.
Rimuovere il trespolo luminoso dall’attuale ubicazione (magari anche a vantaggio di chi, abitando nelle case di fronte, non sarebbe costretto ad eterne aurore boreali) e lo studio di un elemento illuminante differente posto dall’altra parte della strada, più in alto dell’attuale e dotato di una luce calda ma diffusa, quindi più morbida: una luce di questo tipo valorizzerebbe al meglio l’altorilievo sulla porta evitando il tragico effetto di ribalta che attualmente gli impone.
Divieto di sosta alle auto che deformano l’immagine di un sito che, per le sue caratteristiche, potrebbe donare serenità a chi ha la fortuna di visitarlo invece di un senso di fastidio e precarietà».
Nuovi interrogativi
«In base a quale logica Porta La Maya non rientra tra i varchi di accesso al borgo antico controllati dal sistema di rilevamento Ztl? Considerata la posizione urbanistica strategica di tale varco, come mai non si è pensato a renderlo funzionale al solo deflusso del traffico dal centro storico? Questa riflessione è d’obbligo, considerata l’evidente difficoltà di transito a doppio senso di marcia in piazzetta La Maya dovuta sia agli spazi esigui che alla presenza puntuale, in loco, di auto in palese divieto di sosta che nessuno si cura di far rimuovere».
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