Bitonto in versione centro commerciale col progetto Duc

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Il Distretto Urbano del Commercio abbraccerebbe diverse aree della città. Scettici i negozianti
Ridare vita all’esercizio di vicinato facendo di Bitonto una sorta d’ipermercato a cierlo aperto, capace di divertire ed intrattenere tutti, dai più grandi ai più piccoli, intessendo una rete di collaborazione fra le varie attività commerciali che si estenda a buona parte del territorio cittadino. È l’idea del Duc, il Distretto Urbano del Commercio, pensata dall’amministrazione comunale per provare ad indurre un cambiamento radicale nelle abitudini dello shopping.
Superata l’empasse di alcune norme regolamentari che per anni hanno rappresentato un ostacolo quasi insormontabile al concepimento del Duc, il piano è finalmente pronto per essere studiato nei minimi dettagli ed essere presentato sotto forma di progetto al prossimo bando regionale annunciato fra circa due mesi, con il buon auspicio che possa esserne riconosciuto vincitore.
Il Duc a grandi linee
L’idea del Duc andrebbe a stravolgere in positivo lo sviluppo dell’intero territorio bitontino e non solo – è stato sottolineato nella conferenza stampa di presentazione che si è tenuta ieri pomeriggio al Comando della Polizia locale – per il perimetro del centro antico. Nel bando regionale sui Duc, infatti, sono previsti sovvenzionamenti per varie aree della città, finalizzati ad interventi di valorizzazione dei prodotti tipici e delle tradizioni locali, ad attività di promozione del territorio e al potenziamento del marketing: riqualificazione della rete distributiva, rinnovamento delle vetrine, nascita di numerosi siti web e di molti punti d’informazione per cittadini e forestieri, servizi a domicilio, baby parking e arredo urbano, rifacimento di alcune strade. Parte del finanziamento sarà destinato anche alla tutela delle attività commerciali del Duc, grazie all’installazione dei più innovativi sistemi di sicurezza.
Il freno dello scetticimo
Il limite più grande, però, è rappresentato dalla nube di scetticismo e dalla mancanza di collaborazione da parte di alcuni esercenti, che ostacolano il giusto spirito collaborativo che permetterebbe di fare un importante passo in avanti nella realizzazione del progetto. Ed è proprio su questo punto che si è focalizzata l’attenzione dei protagonisti della conferenza stampa di ieri: il comandante della Polizia locale Gaetano Paciullo, il funzionario Silvana Dimundo, la vicesindaco Rosa Calò e gli assessori alla polizia locale e al marketing territoriale, Domenico Incantalupo e Rino Mangini. «Sappiamo benissimo che tipo di scetticismo regni qui a Bitonto e non è facile da superare. Questo progetto però è fondamentale per tutti, anche se il rischio che si tratti di un fenomeno meteora destinato a perdersi nel giro di tre anni è alto. Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti gli esercenti. Lavorando insieme possiamo cambiare per sempre il volto di questa città», hanno dichiarato quasi all’unisono.
Scetticismo peraltro confermato dalla scarsa presenza di negozianti e gestori delle attività commerciali della città.
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