Cuore e grinta non bastano nella palude. Col Vieste è X fisso

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Su un terreno di gioco al limite della praticabilità, il Bitonto impatta nel pari a reti bianche
Sfinito, col cuore gettato oltre l’ostacolo e con un coro di applausi che lo accompagna negli spogliatoi a fine partita. È un Bitonto che finalmente mostra cuore, grinta e carattere, quello che nella palude del Città degli Ulivi, ieri sera ha tenuto testa alla seconda in classifica Atletico Vieste, centrando il quinto pari consecutivo negli scontri diretti coi foggiani.
È stato un autentico assedio, quello che gli uomini di mister Petticnicchio hanno sfornato ininterrottamente per novanta minuti. Novanta giri di lancette, durante i quali i leonceli hanno lottato contro le proprie forze e contro il terreno impastato di ghiaccio e fango. Sotto il nevischio a vento tagliente come una lama, i leoni bitontini hanno dato tutto ciò che avevano e che era possibile dare, non riuscendo però a trovare la via del goal.
Goal che sarebbe stato il giusto premio ad una prestazione superlativa, che mancava da circa un mese ai neroverdi: senza troppi fronzoli, una prestazione da squadra vera. Si è rivisto un team ordinato e compatto nei reparti, che ha pressato fino allo sfinimento l’avversario, concedendogli zero tiri in porta.
Una prestazione, che al di la del risultato, ha mostrato due aspetti positivi: il primo è che gli errori commessi finora sono scritti in rosso, però a matita. La seconda è che si possiedono fiumi di inchiostro, per correggere quegli errori e scrivere note di tutt’altro carattere nelle prossime gare.
La partita
US Bitonto: Rana; Calefato, Rubini, Campanella, Bonasia; Caringella, Lezcano, Modesto; Barone A., Tedesco, Manzari.
Atletico Vieste: Innangi; Augelli P., Caruso, Sollitto, Camasta; Giannuzzi, Augelli R., Silvestri; Gallo, Colella, Milella.
Fin dal calcio d’inizio, il terreno di gioco disastrato e le folate gelide di neve rendono la gara maschia e ricca di contrasti. Il Bitonto costruisce il proprio gioco sulle fasce, dove capitan Modesto e Oronzo Bonasia sono in gran forma. A creare il pericolo maggiore nella prima frazione di gioco è Manzari, il quale raccoglie un pallone dall’out di sinistra, lo addomestica e dal limite lo scarica di destro. Deviato da un difensore, il tiro crea seri pericoli per Innangi, il quale però è attento e devia sopra la traversa. Il Vieste resta a guardare, e all’intervallo è 0-0 .
Nella ripresa il Bitonto aumenta i giri e si rende pericoloso con una serie di scambi e triangolazioni al limite dell’area, che però non trovano gli sbocchi necessari per arrivare alla conclusione verso la porta. Il terreno di gioco cede sempre di più, e le uniche occasioni per creare pericoli sono i calci piazzati, sui quali Tedesco centra la porta ma non l’angolo giusto per indirizzare la sfera alle spalle del portiere. All’86’ il Bitonto ha la palla d’oro con Modesto, che servito da Tedesco si ritrova la sfera sul destro e lo specchio della porta davanti a sé, per fare male ai foggiani. Il capitano del Bitonto però impatta male col destro in corsa, e la sua conclusione termina fuori alla destra del portiere. L’ultima emozione del match è un altro calcio piazzato di Tedesco, che calcia centrale, con Innangi che blocca in due tempi. Al fischio finale, dopo tre minuti di recupero, è 0-0.
Un risultato bugiardo, una classifica ancora sofferente, ma una bella dose di positività per invertire la rotta. Il Bitonto ritrova se stesso e si prepara al big match di domenica contro la seconda in classifica e storica rivale, Team Altamura.
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