Quote Asv, decisione rimandata. Il consiglio comunale condivide le perplessità della giunta

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Ricci: «Attendiamo anche la risposta all'interrogazione del parlamentare Ginefra»
Due ore e mezza di discussione per un nulla di fatto: rinviati tutti i quattro punti all’ordine del giorno. Questo il bilancio del consiglio comunale di ieri pomeriggio, alla presenza di 14 consiglieri tra maggioranza e opposizione.
La seduta si è aperta con il ricordo, chiesto a gran voce da diversi consiglieri, di due eminenti bitontini recentemente scomparsi: il professor Felice Moretti e l’ex sindaco Umberto Kuhtz. «Due figure importanti della nostra cittadinanza per i quali propongo, come già fatto in occasione della scomparsa di Franco Amendolagine, di istituire un premio a beneficio dei giovani bitontini», ha dichiarato Giuseppe Maiorano (Lista Intini). A lui si sono uniti Francesco Ricci (Pd), Francesco Toscano (Udc), Domenico Damascelli (Forza Italia), Francesco Mundo (Psi) e Christian Farella (Gruppo Misto). Il sindaco Michele Abbaticchio ha concluso: «Ringrazio i colleghi consiglieri per aver ricordato due amministratori che hanno lasciato un segno profondo nel passato e dimostrano di voler continuare a farlo anche per il futuro, come proposto da Silvana Kuhtz attraverso l’istituzione di un progetto dedicato all’arte e alla cultura a nome del padre, che coinvolga l’amministrazione comunale e tutta la cittadinanza».
A seguire, il consiglio ha osservato un minuto di raccoglimento in ricordo degli illustri bitontini scomparsi e, su proposta di Farella, delle vittime degli attacchi terroristici di Istanbul e Giacarta.
Punto 1 (completamento della sistemazione della rete viaria nell’agglomerato indusriale di Bari-Modugno. Realizzazione opere di mitigazione del rischio all’intersezione tra lama Misciano e via dei Fiordalisi)
La discussione è scivolata poi sul primo punto all’ordine del giorno, sul quale ha relazionato l’assessore all’urbanistica Nicola Parisi: «Il consorzio Asi (Area di Sviluppo Industriale), con finanziamento regionale, propone il progetto per la realizzazione di un canale finalizzato ad evitare il rischio idrico nella zona tra lama Misciano e via dei Fiordalisi. L’Asi chiede al nostro Comune il permesso di costruire occupando una porzione di terreno a destinazione agricola, previa approvazione di una variante al Prg da zona F a zona E. L’ingegner Sangirardi, responsabile dell’Ufficio Territorio, ha già espresso parere favorevole, ma resta al consiglio la decisione finale». All’approvazione della variante, però, hanno manifestato numerose perplessità sia Vito Labianca (secondo il quale la commissione competente non avrebbe avuto il tempo materiale per approfondire il progetto preliminare) sia Farella (che ha chiesto lumi al segretario generale Salvatore Bonasia sul perché l’atto, giunto al settore Finanze a marzo scorso, sia stato sottoposto alla commissione competente e al consiglio comunale solo dopo dieci mesi.
La questione commissioni, ripresa duramente da Mundo, ha riportato al centro dell’attenzione il problema della confusione – lamentata dai consiglieri di maggioranza e opposizione – sul ruolo dei membri delle commissioni comunali. «Ad oggi i consiglieri non sanno con certezza quale sia il numero legale sufficiente per rendere valida una seduta di commissione», ha sentenziato Mundo. Che ha aggiunto: «Molte riunioni fatte da noi in commissione non sono risultate valide. Allora mi chiedo: a cosa servono i nostri approfondimenti, le lunghe ore passate a discutere a discapito del lavoro personale? Solo a farci avere un gettone di presenza? Chiedo al consiglio comunale che si faccia ordine in una problematica di vitale importanza per la democrazia. Continuare in questa confusione è una minaccia alla vera partecipazione».
Lamentela condivisa da Maiorano, che in più occasioni aveva chiesto all’amministrazione Abbaticchio di portare sul tavolo della discussione la bozza di regolamento a firma dell’ex consigliere Paolo Intini, affinché si potesse procedere all’approvazione di un regolamento chiaro e definitivo sullo status e il ruolo delle commissioni consiliari.
«Una situazione di estremo caos»: così Damascelli ha definito lo stato dell’arte del consiglio comunale. «Un consiglio in cui non riusciamo nemmeno ad eleggere un presidente, anzi voi ci avete rinunciato. Un ruolo così delicato è stato abolito e questo crea malessere, come appare evidente nelle dimissioni di Vito Palmieri (ex presidente del consiglio comunale che si è dimesso nei giorni scorsi anche dalla carica di consigliere, ndr), stanco e demotivato dall’atteggiamento di questa amministrazione che non mette i consiglieri nello stato di lavorare con serenità». L’assessore Parisi, ascoltate le numerose perplessità dei consiglieri presenti sul progetto al punto 1 dell’odg, ha deciso di proporre il rinvio della discussione, per consentire alle commissioni competenti di studiare il progetto e di poter approvare la variante con maggiore consapevolezza.
Mundo ha colto la palla al balzo per porre all’attenzione della massima assise la situazione dell’ingegner Giuseppe Sangirardi, «vittima in passato di un brutto atto intimidatorio e di un pessimo atteggiamento del consiglio comunale nei suoi confronti». Il riferimento all’incendio che distrusse la’uto del funzionario comunale a novembre scorso (http://www.bitontolive.it/news/Cronaca/398697/news.aspx) e alla precedente discussione che aveva avuto luogo in consiglio comunale, sono stati chiariti dal segretario generale Salvatore Bonasia. Manifestando profonda stima nei confronti di Sangirardi per l’operosità e l’impegno profusi, ha specificato che ci sono indagini in corso per appurare la natura dell’incendio, del quale in un primo momento era stata esclusa la natura dolosa.
A porre un punto alla discussione ci ha pensato il sindaco che, pur ammettendo la situazione critica della macchina comunale, dovuta anche all’impossibilità di procedere a nuove assunzioni, ha chiesto ai consiglieri di entrambi gli schieramenti di impegnarsi a «recuperare un rapporto di correttezza e lealtà, di instaurare un clima di sereno confronto con la macchina comunale che gioverà non solo a questa, ma a tutte le amministrazioni future, soprattutto per il bene della città».
Punto 2 (legge 190 relativa al piano di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute dal Comune di Bitonto)
Abbaticchio ha poi relazionato sul punto 2 all’odg. Tra le società di cui il Comune possiede quote, la più importante è l’Azienda Servizi Vari, sulla quale la giunta comunale si era già pronunciata, pur con voto contrario del segretario Bonasia. La giunta, che ha più volte approfondito la questione, ha deciso di non procedere con la liquidazione delle quote pubbliche possedute dal Comune, benché l’Asv non sia società affidataria in house di servizi, né soggetto che possa continuare ad erogare servizi in materia di igiene pubblica per la città, date le disposizioni rilasciate dalla legge regionale dell’Aro Ba 1, per cui l’ente istituito è la Sanb per la gestione di tutti i servizi. Il voto contrario alla vendita delle quote Asv da parte della giunta è motivato dalla forza dell’azienda, «che negli ultimi tre anni ha dimostrato di sapersi collocare egregiamente sul mercato dei servizi». Le quote possedute dal Comune potrebbero ancora produrre utili per le casse cittadine. Si è convenuto pertanto di chiedere un ulteriore parere che potesse compensare quello contrario del segretario Bonasia, anche alla luce del pacchetto leggi sulla questione partecipate, che il governo Renzi sta valutando in queste settimane.
La decisione di rimandare, per valutare la decisione più giusta per il bene del Comune, è stata sposata dal Partito Democratico. «Il gruppo che rappresento – ha spiegato il capogruppo Ricci – ha chiesto al parlamentare del Pd Dario Ginefra di occuparsi della questione. Ginefra nei giorni scorsi ha inviato un’interrogazione al ministro Madia, chiedendo se l’Asv stia rispettando o meno i requisiti richiesti dalla legge di stabilità o se addirittura la Sanb stessa sia irrispettosa degli stessi requisiti (http://www.bitontolive.it/news/Politica/408206/news.aspx). Ritengo, dunque, la soluzione migliore quella di rinviare il punto, visto che la scadenza per la gestione delle quote pubbliche è fissata al 31 marzo prossimo, al fine di recepire tutti i pareri possibili in merito e giungere alla decisione più giusta».
Dello stesso parere Damascelli, che però ha chiesto al consiglio comunale di poter procedere caso per caso nella gestione delle quote relative alle società partecipate, recidendo quelle ritenute nocive per il Comune, come nel caso del Consorzio Conca Barese. «Perché il Comune di Bitonto deve pagare quote più alte a causa di altri Comuni inadempienti?», ha domandato il capogruppo di Forza Italia.
Al termine della discussione, il sindaco ha chiesto la messa ai voti del rinvio dei 3 punti inerenti al piano di razionalizzazione delle partecipate, compreso quello relativo al recesso delle quote per la Banca Etica Spa. Per decisione unanime dei consiglieri, la seduta è stata sciolta.
Prossimo consiglio comunale lunedì 18 gennaio alle 9, per la surroga dell’ex consigliere comunale Vito Palmieri.
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