Nacci replica a Natilla: «Il Città degli Ulivi mai così pulito»

Danilo Cappiello
Il manto erboso a luglio 2015

Il presidente onorario dell'US Bitonto risponde alle accuse del consigliere comunale Pd

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«Il Città degli Ulivi in uno stato di degrado? Mi spiace contraddire Natilla, ma non è mai stato così pulito come lo è ora». Replica secca e decisa, quella che il presidente onorario dell'US Bitonto ed ex assessore allo sport Domenico Nacci fa giungere al consigliere comunale Pd Franco Natilla, il quale nei giorni scorsi aveva denunciato lo stato di totale degrado e abbandono in cui verserebbe la struttura sportiva bitontina, puntando il dito contro la superficialità dell’amministrazione Abbaticchio (http://www.bitontolive.it/news/Politica/408452/news.aspx).
Superficialità che – secondo Nacci – apparterrebbe invece alle accuse mosse dal consigliere di opposizione. La struttura di Via Megra infatti, grazie ad un accordo fra l’amministrazione comunale e la società calcistica US Bitonto 1921, gode di ottima salute, di un rinnovamento e di un restauro degli ambienti a 360 gradi e di un ottimo e costante lavoro di pulizia, come non accadeva da anni.

Domenico Nacci specifica che «l’amministrazione comunale ha chiesto alla società di ripristinare le lodevoli condizioni del manto erboso dell’impianto sportivo, esattamente come lo erano a luglio, quando il comune lo affidò alla società. Tutti i lavori che vengono svolti nell’impianto sono a tempo determinato, nell’attesa di individuare il nuovo manutentore, che verrà selezionato attraverso gara, sostenuta dall’Ingegnere Varvara».
Nacci smentisce poi categoricamente l’accusa di Natilla in merito ai 26mila euro spesi per lavori che però risulterebbero essere fermi da ottobre, a causa della mancata copertura finanziaria: «Quei soldi erano relativi a spese legate agli interventi effettuati dal vecchio manutentore e, contrariamente a quanto detto, sono stati portati regolarmente a termine».
Sull’ultimo punto dell’accusa mossa dal consigliere Natilla, riguardante il manto erboso dell’impianto sportivo bitontino, Nacci infine replica: «Un manto erboso costituito di erba naturale sarà sempre soggetto a fattori che ne vanno a penalizzare l’integrità. Uno su tutti, l’eccessivo utilizzo che viene effettuato, specie quando le temperature sono molto fredde, le piogge copiose, e gli impegni di Campionato e Coppa troppo ravvicinati. In tutto quel periodo comunque, l’unico lavoro svolto dal vecchio manutentore del manto erboso riguardava esclusivamente le fasi di rullaggio e tracciamento delle linee di gioco. Oggi invece il manto erboso sta finalmente ritrovando il proprio verde naturale, grazie al lavoro svolto da una ditta privata».

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