Patto a quattro per la gestione di lavori, servizi e beni. Obiettivo risparmio

Mariella Vitucci
Il Comune di Bitonto

Convenzione tra i Comuni di Bitonto (capofila), Corato, Giovinazzo e Ruvo di Puglia

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I Comuni di Bitonto, Corato, Giovinazzo e Ruvo di Puglia fanno squadra per gestire in forma associata le attività di acquisizione di lavori, servizi e beni. Stipuleranno a tal fine una convenzione, regolata da 32 articoli che il consiglio comunale di Bitonto ha approvato il 30 dicembre scorso. Analoga deliberazione spetta ai consigli degli altri tre Comuni. 

Cornice normativa di riferimento è l’art. 33, comma 3-bis del d.lgs. n. 163/2006, come riformulato dall’art. 9, comma 4, del d.legge n. 66/2014 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 89/2014 e come integrato nei profili applicativi dall’art. 23-ter del d.legge n.90/2014 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 114/2014.

Obiettivo della convenzione è produrre risparmi di spesa, mediante la gestione unitaria delle procedure di acquisizione, la realizzazione di economie di scala e di sinergie tecnico produttive tra i Comuni associati, e mediante la valorizzazione delle risorse umane impegnate nelle attività di acquisizione di lavori, servizi e beni, anche mediante il rafforzamento di qualificazioni e competenze.

La convenzione è aperta all’adesione di altri Comuni ed enti locali che intendano gestire in forma associata le procedure di acquisizione di lavori, servizi e beni.
Avrà durata di tre anni dalla sua stipulazione al fine di assicurare stabilità alle attività della struttura organizzativa individuata come Centrale unica di committenza. Entro i dodici mesi precedenti la scadenza della convenzione, i Comuni associati avvieranno una verifica dei risultati raggiunti, ed entro i sei mesi precedenti la scadenza dovranno formalizzare l’eventuale conferma del modello organizzativo associato. In tal caso, sarà formalizzata una nuova convenzione che recepirà eventuali miglioramenti organizzativi e nuove norme di riferimento.

L’Ufficio comune – che fungerà da Centrale unica di committenza per la gestione in forma associata delle acquisizioni di lavori, servizi e beni – avrà sede nel Comune di Bitonto. Al sindaco Michele Abbaticchio, previo accordo da formalizzarsi con i sindaci degli altri tre Comuni convenzionati, spetta la nomina del responsabile della struttura organizzativa, da individuare fra il personale in organico che abbia qualifica dirigenziale o incarico di posizione organizzativa. Compete ad Abbaticchio anche la nomina di un vice responsabile che sostituisca il responsabile in caso di sua assenza o impedimento, individuato fra il personale in organico con qualifica di categoria D o C, qualora i Comuni associati non abbiano dipendenti in tale categoria. 
Il responsabile della Centrale unica di committenza agirà mediante proprie determine, che verranno contrassegnate e numerate in forma distinta da quelle adottate come responsabile di altri servizi per i quali sia stato incaricato dal Comune di Bitonto.
Al responsabile compete il coordinamento delle risorse umane assegnate all’unità organizzativa e l’attribuzione di specifiche mansioni. L’organizzazione delle attività e dei tempi di lavoro dovrà comunque essere coordinata con le esigenze della struttura organizzativa che opera come Centrale unica di committenza. L’eventuale esigenza di prestazioni di lavoro straordinario, da contenere in casi eccezionali, sarà preventivamente concordata con il responsabile competente del Comune di appartenenza del dipendente.
Entrate e spese gestite dalla Centrale unica di committenza saranno iscritte nel piano esecutivo di gestione del Comune di Bitonto, in un’apposita sezione affidata alla gestione del responsabile della stessa Centrale unica di committenza, in modo da garantire una distinta contabilizzazione.
La Centrale unica di committenza adempirà agli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente utilizzando l’albo pretorio online e il sito istituzionale del Comune di Bitonto, presso il quale ha sede l’Ufficio comune. In relazione agli obblighi normativi che prevedono l’utilizzo di strumenti informatici, telematici e digitali nello svolgimento delle attività e delle procedure, i Comuni associati definiranno un protocollo operativo nel quale siano specificate competenze, processi e profili d’interazione tra gli stessi Comuni e la Centrale unica di committenza.

Nelle procedure con l’utilizzo del criterio del prezzo più basso, il seggio di gara sarà presieduto dal responsabile dell’Ufficio comune, il quale potrà tuttavia conferire l’incarico anche ad un dirigente o funzionario apicale di uno dei Comuni associati. La Commissione giudicatrice è nominata dal responsabile della Centrale unica di committenza.

I sindaci di Corato, Giovinazzo e Ruvo, con cadenza almeno annuale, saranno convocati dal sindaco del Comune di Bitonto in quanto ente capofila che opera come Centrale unica di committenza, per verificare e condividere le scelte organizzative fondamentali per il funzionamento della centrale, per monitorarne l’attività, l’andamento economico e i risultati, oltre che per formulare osservazioni e proposte in merito, comprese eventuali modifiche alla convenzione.

I costi generali saranno ripartiti annualmente, sulla base della sommatoria degli importi a base d’asta per i procedimenti presi in carico dalla Centrale unica di committenza. I costi comuni sono quantificati forfettariamente in 4mila euro annui da suddividere in quote paritarie di mille euro per ogni Comune associato, fatta salva la possibilità per i Comuni associati di rideterminare successivamente tale importo con motivata e conforme deliberazione delle giunte comunali.
Il rimborso del costi generali e del costi comuni avverrà annualmente in un’unica soluzione, previa rendicontazione predisposta dal Comune di Bitonto. Il responsabile della Centrale unica di committenza, sulla base delle comunicazioni del fabbisogni e del programmi presentati da ciascun Comune associato, predisporrà entro il 30 ottobre di ogni anno un riparto preventivo delle spese relative all’esercizio successivo, da inviare agli enti associati per la formazione o l’adeguamento del bilanci di previsione. Nel corso dell’esercizio, l’andamento delle spese sostenute e del loro riparto sarà costantemente monitorato da parte del responsabile della Centrale, con obbligo d’informazione ai Comuni associati.
Il Comune di Bitonto, nel quale avrà sede l’Ufficio comune, metterà a disposizione locali, attrezzature e servizi necessari al funzionamento della struttura organizzativa per le attività relative all’acquisizione di lavori, servizi e beni in forma associata. I Comuni associati metteranno a disposizione del Comune di Bitonto le risorse strumentali che risultino necessarie per lo svolgimento di procedure specifiche di loro interesse, consentendo all’Ufficio comune l’accesso alle proprie banche dati quando necessario. Sarà definito un protocollo operativo per garantire la sicurezza nell’accesso alle banche dati.

Le attività della Centrale unica di committenza saranno svolte nel rispetto delle disposizioni della legge n. 190/2012, con riferimento al Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione adottato dal Comune di Bitonto. Ciascun Comune associato potrà recedere dalla convenzione con preavviso di almeno sei mesi. Se il Comune di Bitonto decidesse di recedere, dovrebbe comunque continuare a far svolgere alla struttura organizzativa deputata al ruolo di Centrale di committenza le attività previste dalla convenzione, fino a quando non sarà individuato un altro ente, tra i Comuni associati, deputato a svolgere il medesimo ruolo.
La convenzione verrebbe sciolta in caso di obblighi di legge che impongano un diverso modello organizzativo per la gestione aggregata o congiunta delle funzioni di acquisizione di lavori, beni e servizi; se i Comuni associati optassero per un diverso modello organizzativo; qualora ragioni economiche e di funzionalità rendessero più conveniente una diversa gestione associata.
Eventuali controversie che dovessero sorgere tra i Comuni associati in merito all’esecuzione della convenzione e all’applicazione delle sue clausole, saranno risolte prioritariamente in via bonaria. In caso contrario, le controversie saranno devolute alla competente sezione del Tar Puglia.

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