«Un albero per ogni nato», proposta dei Grilli Bitontini per incrementare il verde pubblico

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Gli attivisti del M5s sollecitano l'applicazione della legge e indicano due siti da riqualificare
Gli attivisti del gruppo M5s Grilli Bitontini hanno presentato ieri una proposta di incremento e bonifica delle aree verdi comunali, indirizzata all'assessore alle politiche urbanistiche Nicola Parisi quale referente del costituendo Urbano Center.
«Pochi sono gli spazi verdi pubblici concretamente fruibili da parte dei cittadini bitontini: un unico grande polmone che è la Villa comunale, a cui si aggiungono sparuti complessi di verde pubblico che fanno da corollario alle piazze Marconi, Aldo Moro, della Noce, Monsignor Marena ed altre sparse a macchia di leopardo nel resto della città. Contrastare l’eccessiva cementificazione comune a tutti i grandi centri della conca barese si può, facendo appello alla legge 113/1992 che definisce ”l’obbligo da parte del Comune di residenza a porre dimora un albero per ogni neonato a seguito della registrazione anagrafica”. Purtroppo, nonostante l’ordinamento indichi dettagliatamente gli obblighi degli enti comunali, tale legge è rimasta troppo spesso disattesa, tanto da costringere il legislatore, dopo 21 anni di oblio, ad emanare la legge 10/2013 che definisce le “norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani al fine di assicurare l’effettivo rispetto. Per la precisione, tutti i Comuni con più di 15mila abitanti devono mettere a dimora un albero per ogni nuovo nato entro 6 mesi e non un anno dalla nascita o dall’adozione di un bimbo, e considerati i dati Istat sulle nuove nascite nel nostro Comune riferite all’anno 2014 (492 nuovi nati a fronte di 395 decessi con un saldo naturale pari al 1,7%) si comprende come non sia stata mai sfruttata la potenzialità di una legge che garantirebbe la riqualificazione di aree urbane bisognose di rinnovato decoro» scrivono i Grilli Bitontini, precisando che «la legge 113/92 art.3 non comporta alcuna spesa per l’ente in quanto le Regioni, oltre ad individuare le specie arboree più idonee alle caratteristiche del territorio, rispondono economicamente della spesa di messa a dimora delle piante scelte nei vivai forestali regionali fornendo anche la cartellonistica istituzionale prevista».
«Come attivisti del Movimento 5 stelle – proseguono i Grilli Bitontini – riteniamo che di tale iniziativa potrà beneficiarne tutta la collettività, attraverso un processo di valorizzazione del territorio e del patrimonio boschivo locale (mettendo a dimora piante più autoctone come carrubo, gelso o melograno, rispetto a quelle esotiche normalmente utilizzate), tramite prevenzione del dissesto idrogeologico e miglioramento della qualità dell’aria. Ricordiamo che ogni singolo albero è in grado di fornire ossigeno per 10 persone e di assorbire in base alle dimensioni dai 7 ai 12 chilogrammi di emissioni di CO2 l’anno, in più una sensibile riduzione dell’inquinamento acustico».
«Sulla base di tali elementi oggettivi, e sfruttando il progetto web cittadino disposto dal costituendo Urban Center, chiediamo all’assessore Parisi di vagliare tale opportunità, coinvolgendo oltremodo gli studenti dell'istituto agrario cittadino, per valorizzare le aree comunali che necessitano di miglioramenti e bonifiche, adottando politiche orientate alla promozione della cultura ambientale al fine di raggiungere una maggiore tutela della salute e qualità della vita», scrivono gli attivisti pentastellati, che indicano anche due siti per la piantumazione degli alberi.
Il primo sono le zone adiacenti la stazione Medici delle Ferrovie Nord Barese, lungo il viale di via De Capua e il corrispettivo viale al di là dei binari ferroviari, ovvero via Patierno che collega la stazione all’hospice Santi Medici, «poiché riteniamo che filari di alberi possano svolgere ruolo utile sia di fonoassorbenza che di miglioramento estetico paesaggistico, concedendo maggiore dignità ad una zona degradata e lasciata alla mercè di sversamenti di rifiuti di varia natura».
Il secondo spazio da alberare, individuato dai Grilli Bitontini, è il verde in abbandono tra via 4 Novembre e via Domenico Urbano, nelle vicinanze della Villa comunale.
«Qualora tale progetto venisse preso in considerazione, ci riserveremo di presentare un rendering e una visione di prospettiva, realizzata attraverso elaborazioni di computer grafica a sostegno della richiesta presentata», conclude la proposta protocollata ieri in Comune.
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