Notte fonda per il Bitonto, umiliato a Mesagne per 3-2

Danilo Cappiello
La formazione neroverde

Le reti di Terrone e Aloisio non evitano il terzo Ko di fila

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È un profondo, desolante e umiliante girone dantesco, quello al quale hanno bussato e in cui si sono infilati ieri i neroverdi, al termine della gara contro Il Mesagne. Un girone infernale, la cui unica uscita è rappresentata da un abisso scuro. Scuro come i volti del dopopartita. Scuro come l’umore e il morale a pezzi, che faticano a trattenere parole che da sole non bastano comunque a giustificare una battuta d’arresto come quella di ieri, o dare il via ad una disperata caccia all’alibi perfetto. Perché nessuna giustificazione reggerebbe per spiegare come mai, pur in superiorità numerica per un’ora di gara, il Bitonto non sia riuscito a portare a casa il bottino pieno e ad imporre il proprio gioco sugli avversari.
È stata una vera e propria involuzione tecnica e tattica, quella che i neroverdi hanno subito a soli due giorni di distanza dall’ottima prova contro il Gravina, e che invece riannoda il filo con la brutta prova di una settimana fa ad Otranto.
Da guerriero e autore di bel gioco e prove di assoluto carattere, il Bitonto si è trasformato in una creatura anonima e priva d’identità. E a nulla sono valsi i due lampi d’orgoglio di Terrone e Aloisio nella ripresa, in una gara di buio pesto a 360 gradi, che vale la terza sconfitta consecutiva.

La partita
Mesagne: Muscato; Sbano, Serio, Boulam, Camisa; Denisi, Greco, Del Prete, Morelli, Mummolo, Pascual.
Bitonto: Rana; Barone, Campanella, Rubini, Martellotta; Fumarola, De Santis, Stella; Roselli, Cannone, Terrone.
L’avvio è da ritmi blandi che però vengono spezzati al 17’ da Mummolo che sfrutta un varco sulla destra della difesa nero verde per battere Rana con un diagonale secco sul secondo palo. Il Bitonto accusa il colpo e solo al 30’ sfiora il pareggio con Terrone che però a tu per tu con Muscato calcia centralmente. La gara potrebbe mettersi in discesa per il Bitonto al 42’ quando Camisa si fa espellere per proteste.

Ad inizio ripresa il Bitonto sembra sfruttare la situazione favorevole e sigla la rete del pareggio grazie a Terrone che dopo una mischia in area da angolo, di spalle alla porta calcia di prima e fa 1-1. Ma è solo una dolce illusione che si tramuta in incubo undici minuto dopo, al 56’, quando Pascual , sfrutta il suicidio tattico di Rubini, si immola verso la porta battendo dal limite Rana per il 2-1 Mesagne. Il Bitonto non rialza più la testa e viene affossato definitivamente al 72’ quando ancora un vuoto difensivo sulla fascia, permette a Mummolo di essere servito indisturbato sul secondo palo e di piazzare col piattone il goal del 3-1. Il Bitonto alla disperata ci prova con le conclusioni dalla distanza che non sortiscono alcun effetto positivo. In pieno recupero, dopo aver fallito pochi minuti prima un goal dall’altezza del dischetto, Aloisio servito da Cannone s’inventa un bellissimo sinistro sul primo palo, che però zucchera solamente un po’ un boccone amaro da digerire, come quello che il triplice fischio dell’arbitro va a sancire.

Nel finale, bagarre fra le due squadre in prossimità dell’ingresso degli spogliatoi. A placare gli animi, sono dovute intervenire le forze dell’ordine che presidiavano lo stadio.
Per il Bitonto l’imperativo è ritrovare se stesso, già nel match di domenica contro il Grottaglie.

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