Sport e integrazione sociale con il Trofeo Sprar

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Ad aggiudicarsi la prima edizione, i ragazzi della cooperativa Eughenia
È un filo sottile ma duro da spezzare, quello che lega le vite dei ragazzi che hanno dato vita alla prima edizione del Trofeo Sprar lunedì pomeriggio al Circolo Tennis. Un filo fatto di un passato burrascoso e di un presente diffiicile ma illuminato dalla speranza di un futuro migliore. Le difficoltà di questi ragazzi oltrepassano talvolta i confini italiani, radicandosi in zone di guerra e povertà, dove desolazione e disperazione sono padrone. Talvolta invece s'insediano in nuclei familiari disastrati, dove la realtà quotidiana è un abisso profondo che rischia di compromettere in modo irreversibile il sano sviluppo sociale e morale di bambini e adolescenti.
Proprio per agevolare l’integrazione e l'interscambio culturale, seppur con radici differenti fra loro, è nata l’idea del Trofeo Sprar. Un trofeo di calcetto organizzato dalla cooperativa Auxilium che ha visto sfidarsi due compagini dei ragazzi del centro Sprar di Bitonto, divise in A e B, contrapposte ai ragazzi della cooperativa sociale Eughenia. A trionfare, grazie ai calci di rigore, al termine della finale che si era conclusa sul risultato di 2-2, sono stati i ragazzi della cooperativa Eughenia.
Al di là del risultato finale, grandissima la soddisfazione degli organizzatori, tra cui il responsabile del centro Sprar Sante Sabatino: «È stato un piacere per noi collaborare con la cooperativa Eughenia. Siamo in ottimo rapporto, consolidato da altre manifestazioni in passato. Il successo più grande di oggi credo sia stato essere riusciti a far divertire tutti e allo stesso tempo a favorire una sorta di interscambio culturale. Contiamo di ripetere nei prossimi anni questa manifestazione».
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