US Bitonto e Ultras contro la violenza

Danilo Cappiello
La partita Bitonto-Altamura

Società e tifosi prendono le distanze dai facinorosi, come quello che domenica scorsa ha dato in escandescenze contro gli ospiti altamurani al "Città degli Ulivi"

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Sono stati dieci minuti di assoluta violenza e degrado morale, quelli che hanno visto protagonista un facinoroso “pseudo tifoso” neroverde durante la gara di domenica scorsa fra Bitonto e Altamura. Quasi a cavallo fra il primo e il secondo tempo, un uomo ha scavalcato la recinzione che separa le due tifoserie, inveendo contro i tifosi ospiti con sputi e calci, fino a quando non è stato bloccato dalle forze dell’ordine e condotto al Commissariato di Polizia di Bitonto.
Violenza singola e isolata, questa, che però è costata cara ad un’intera comunità come il Nucleo Compatto Bitonto 2013, con la decisione di chiudere nuovamente la gradinata riaperta tre anni fa.
E proprio la parte “calda” del tifo neroverde esprime tutto il proprio rammarico in un comunicato stampa, del quale pubblichiamo gli stralci salienti:

«Sentirsi ospiti in casa propria fa male, sentirsi oltraggiati dai propri compaesani fa schifo, è una vergogna, è qualcosa di orribile e senza senso. Lotteremo contro i nostri stessi concittadini che domenica pomeriggio hanno dato dimostrazione di quanto siano miseri e negligenti. Gente analfabeta che non vuole pagare neppure tre euro allo stadio. Nei giorni precedenti la partita tra US Bitonto e Team Altamura abbiamo fatto girare dei volantini dove comunicavamo a tutti i tifosi di mantenere un certo comportamento nei confronti della tifoseria biancorossa e di evitare atteggiamenti ostili, visto e considerato che non c’era nessuna rivalità e tutto quello accaduto in passato era stato risolto in un confronto tra uomini. Durante la partita ci siamo ritrovati con tutto lo stadio, ad eccezione nostra, che cantava ed inveiva contro la tifoseria ospite.

Il gruppo Nucleo Compatto Bitonto 2013 comunica che, dalla prossima partita e fino a data da destinarsi, seguirà la squadra solamente in trasferta. Questa decisione deriva dal fatto che siamo l’unico gruppo ultras ad avere la propria città contro».
 

A tutela degli ultras e di tutti i tifosi che regolarmente pagano il tagliando d’ingresso per assistere alla partita, è intervenuta anche la società neroverde, col seguente comunicato:

«La società US Bitonto 1921, in merito ai gravi fatti di violenza di cui si è reso protagonista un facinoroso tifoso poco prima dello scadere della prima frazione di gioco, intende ribadire la propria estraneità e distanza da qualsiasi atteggiamento connotante violenza che poco ha a che fare con quello che è il calcio e con quelli che  sono i propri valori etici e morali. La società, inoltre, chiede esplicitamente agli uomini del Commissariato della Polizia locale di servizio la domenica, che vengano tutelati nel rispetto delle regole e della legge, tutti i tifosi (ultras in primis) che, muniti di regolare tagliando d’ingresso alla mano, affollano la tribuna e la gradinata scoperta dello stadio “Città degli Ulivi” per assistere ad un semplice e sano pomeriggio di sport, agonismo e competizione».

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